Mitragliatrice
leggera FN MINIMI
La
mitragliatrice leggera belga Minimi è stata
scelta dal "Battaglione" San Marco
in ambito di plotone. Con questa
mitragliatrice si ottengono fuochi di
appoggio precisi e consistenti su quei punti
che rappresentano una maggiore resistenza
alla propria avanzata.
Progettata
da Ernest Vervier, padre della ben nota
mitragliatrice FN MAG calibro 7,62 mm NATO,
la Minimi (acronimo per MiniMitrailleuse)
segna una tappa importante nell'evoluzione
delle armi automatiche di accompagnamento
impiegate a livello di squadra. Una delle
principali particolarità dell'arma è di
essere stata sviluppata contemporaneamente
alla munizione belga SS 109, oggi standard
in ambito NATO per tutte le armi calibro
5,56x45 mm dotate di canna con passo di
rigatura pari a 7 pollici (178 mm).
Le notevoli doti di affidabilità e di
longevità dell'arma nonché le elevate
prestazioni balistiche del suo
munizionamento rispetto alle cartucce
americane M 193, sono sicuramente
all'origine del successo della Minimi.
L'arma è stata infatti adottata da FF.AA
di numerosi paesi.
Le Minimi destinate alle FF.AA italiane sono
prodotte su licenza dalla Beretta.
DESCRIZIONE
TECNICA
Dotata di meccanismo di funzionamento di
tipo tradizionale a chiusura stabile e
sottrazione di gas, la Minimi monta un
otturatore a testa rotante, provvisto di due
alette di chiusura che scorrono in apposite
guide saldate all'interno del castello. Il
normale ciclo di funzionamento inizia in
posizione "otturatore aperto" in
modo da evitare fenomeni di "cook-off
", cioè di autoaccensione della
cartuccia in una camera surriscaldata.
L'arma possiede anche un dispositivo di
regolazione dei gas a due posizioni, che
consente una cadenza di fuoco di 700 e 1.100
colpi al minuto. La prima posizione viene
utilizzata per l'impiego normale, l'altra
invece per l'impiego in condizioni avverse,
ad esempio quando l'arma è molto sporca.
Questo dispositivo, situato sotto la canna
davanti alla presa di gas, è
concettualmente identico a quello presente
sulla sempre validissima FN MAG.
Al pari della maggior parte delle
mitragliatrici leggere dell'ultima
generazione, anche la Minimi è predisposta
per la sostituzione rapida della canna,
così che l'arma può erogare un elevato
volume di fuoco a raffica sostenuta per
lunghi periodi. L'operazione viene
effettuata in pochi secondi, abbassando la
leva di bloccaggio posta sul lato sinistro
del castello, davanti al coperchio di
alimentazione, e sfilando la canna in avanti
afferrandola per la maniglia di trasporto.
Da notare che l'arma può essere fornita di
canna con passo di rigatura di 7 o 12
pollici in modo da ottimizzare il tipo di
munizionamento impiegato (NATO SS 109 o US M
193).
Realizzato in lamiera stampata per non
gravare sia sul peso complessivo dell'arma
(poco più di 6 kg) che sui costi di
fabbricazione, il castello riceve, oltre al
blocco di sostegno del calcio a struttura
tubolare, al guardamano in materiale
sintetico ad alta resistenza e al manicotto
di ancoraggio della canna, il doppio sistema
di alimentazione che costituisce una delle
particolarità dell'arma. Quest'ultimo
dispositivo permette di utilizzare
indifferentemente, sia nastri a maglie
disintegrabili sciolti o contenuti in una
cassetta di plastica semitrasparente da 100
o 200 colpi, sia caricatori bifilari
standard NATO (STANAG 4179), identici a
quelli dei Colt M16, del Beretta 70/90 o
dell'HK G-41.
Gli organi di mira sono costituiti da una
diottra con tamburo per la regolazione del
tiro sino ad una distanza massima di 1.000
metri e da un mirino, protetto da tunnel,
regolabile in elevazione e in direzione
mediante un'apposito attrezzo. Da notare che
la linea di mira non viene in nessun modo
disturbata dalla presenza della maniglia di
trasporto, la quale è inclinata di 60°
rispetto all'asse longitudinale dell'arma.
Un attacco a norme NATO, posto sopra il
coperchio di alimentazione permette il
montaggio di ottiche di mira per il tiro
diurno o notturno. Per l'impiego dell'arma
in postazioni fisse o per il tiro di
precisione a distanze impegnative la Minimi,
che è normalmente dotata di bipiede
pieghevole e regolabile in altezza, può
essere montata su affusto pesante o su
treppiede tipo M 12 statunitense.
Oltre ad una versione veicolare priva di
calcio, bipiede, guardamano e mirino, la
belga FN ha realizzato anche una versione
della Minimi per truppe speciali, che
conserva tutte le caratteristiche funzionali
del modello standard. Quest'ultima, nota
come versione "Parà", si
contraddistingue per la presenza di calcio
retrattile e di canna più corta (350 mm
invece di 466).
VALUTAZIONE
OPERATIVA
Progettata per poter sostenere senza
problemi elevate cadenze di fuoco, la Minimi
è forse l'unica mitragliatrice leggera in
calibro 5,56 mm attualmente disponibile sul
mercato in grado di reggere il confronto con
le cosidette GMPG (GeneralPurpose Machine
Gun) di tipo tradizionale, e ciò nonostante
delle dimensioni estremamente contenute ed
un peso ridotto: 1.038 mm di lunghezza
totale per un peso, in ordine di
combattimento con cassetta da 200 colpi,
inferiore a 10 kg.
I
tests e l'esperienza operativa hanno inoltre
confermato che l'affidabilità della Minimi,
anche nelle più avverse condizioni
d'impiego, è a dir poco rimarchevole
soprattutto quando viene alimentata mediante
nastro. L'arma è molto maneggevole e può
essere agevolmente impiegata durante
un'assalto, sparando dal fianco anche quando
reca applicata la cassetta di alimentazione
da 200 colpi. Altro punto a favore della
Minimi, la possibilità di passare
istantaneamente, senza particolare
accorgimento, da un tipo di alimentazione
all'altro: caratteristica questa che
permette all'operatore, nel caso in cui
venisse a mancare di nastri per
approvvigionare l'arma, di poter continuare
a combattere utilizzando i caricatori dei
fucili d'assalto in dotazione agli altri
uomini della propria squadra.
Il comportamento al fuoco della Minimi è
eccellente: l'arma rimane molto stabile ed
è facilmente controllabile anche durante il
tiro a raffiche molto lunghe. Lo scatto del
grilletto, ottimo per un'arma di questa
categoria, consente di sparare brevi
raffiche e, dopo una certa familiarizzazione
con l'arma, non è addirittura difficile
esplodere colpi singoli.
Per quanto riguarda la manutenzione sul
campo, lo smontaggio dell'arma è rapido e
non presenta nessun problema particolare.
Basta sfilare verso la sinistra la spina di
bloccaggio del calcio facendo poi ruotare
quest'ultimo verso il basso in modo da poter
accedere all'interno del castello. Il gruppo
otturatore potrà quindi essere tolto dal
suo alloggio dopo aver sbloccato la molla di
ricupero spingendola e sollevandola
leggermente sino a poter sfilarla dal
castello. A meno che non si debba procedere
a qualche riparazione, non sono necessari
ulteriori smontaggi per la pulizia dell'arma
in ambiente operativo.
La FN Minimi è un'ottima mitragliatrice
leggera ed ha in estrema sintesi tutte le
carte in regola per collocarsi al vertice
della sua categoria.
CARATTERISTICHE
FN MINIMI
| TIPO
: |
Mitragliatrice
Leggera |
| CALIBRO
: |
5,56
x 45 mm |
| PESO
: |
Arma
scarica con bipiede 6,800 Kg |
| LUNGHEZZA
: |
Totale
1083 mm
Canna senza rompi fiamma 466 mm |
| ALIMENTAZIONE
: |
Nastro
da 100 o 200 colpi
Caricatori standard del Beretta SC
70/90 |
| VELOCITA'
INIZIALE : |
880
m/sec |
| CELERITA'
DI TIRO TEORICA : |
700-1100
colpi/min |

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