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BRIGATA ANFIBIA ITALO -
SPAGNOLA
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Con la nascita della SIAF:
Spanish Italian Amphibious Force. il "San Marco"
ha
acquistato una valenza internazionale. La SIAF non è una “ Standing Amphibious
Force”, bensì una forza d’intervento attivata
per far fronte
a particolari esigenze,
come
previsto dagli accordi bilaterali delle due
Nazioni. In ambito NATO, la creazione della
Forza Anfibia Italo – Spagnola porta in essere
il terzo polo anfibio
che si affianca a quelli già
esistenti: il Gruppo Anfibio Statunitense e la
Forza Anfibia
Anglo – Olandese. In sintesi la
SIAF può realizzare: operazioni anfibie
propriamente dette,
presenza strategica,
disimpiegamenti preventivi, operazioni
di peace-keeping/peace-enforcement.
Ed ancora, operazioni di aiuto umanitarie e
protezione civile.
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| La SIAF
è composta, in particolare, da una parte navale, detta appunto SIAF, e
da una parte comprendente la forza da sbarco chiamata SILF : Spanish
Italian Landing Force. La SIAF consiste in una struttura di Comando
integrata operante su base permanente e di un’aliquota di forze
aeronavali e da sbarco designate su base di continuità. La componente
navale della SIAF è responsabile dell’imbarco, della protezione, del
trasporto verso l’area d’operazione anfibia, dello sbarco della forza
e del supporto delle operazioni a terra. Le navi anfibie, quelle
combattenti e gli aeromobili imbarcati necessari per il supporto delle
operazioni sono fornite dalle componenti organiche delle due marine su
base di necessità. |
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La SILF
è responsabile delle operazioni a terra ed è dimensionata in funzione
della missione assegnata. E’ strutturata a livello di brigata anfibia
con un proprio Comando, mentre le Unità Combattenti vengono fornite
dal Tercio de Armada (per la parte spagnola) e dal Comforsbarc (per la
parte italiana). La SIAF può essere impiegata sulla base di una
decisione politico militare comune alle due Nazioni, prioritariamente
in un contesto multinazionale. In particolare, può essere impiegata
quale contributo alle forze di reazione a disposizione della NATO,
della UE e delle coalizioni multinazionali per attuare le risoluzioni
del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite o in ambito regionale
dell’OSCE.
In tale contesto, la SIAF è in grado di assolvere le seguenti
missioni:
- spiegamento preventivo;
- operazioni di supporto alla pace;
- operazioni con obiettivi limitati quali NEO, occupazioni di punti
d’ingresso per le altre forze, operazioni di rinforzo, recupero
tattico di personale, equipaggiamenti e materiali;
- operazioni anfibie;
- operazioni marittime di supporto;
- operazioni umanitarie e di soccorso alla popolazione colpita da
calamità naturali.
La responsabilità di comando della SIAF e della SILF è assegnata alle
due Nazioni su base di rotazione biennale. I due comandanti, per la
Forza Navale e quella da Sbarco, sono di massima della stessa Nazione
e ognuno di loro ha all’interno del proprio staff ufficiali dell’altra
nazione su base permanente |
LA COMPONENTE NAVALE
La Spagna ha attualmente a disposizione quattro navi anfibie. Negli
ultimi anni sono state costruite due nuove unità LPD classe “GALICIA”
(il GALIZIA ed il CASTILLA). Queste unità di nuova concezione, sono in
grado di trasportare, ciascuna, una forza da sbarco dell’entità di un
battaglione con i relativi veicoli e supporti. Dispongono di un bacino
allagabile, fondamentale per il movimento nave-terra, con la capacità di
ricevere contemporaneamente quattro mezzi da sbarco tipo LCM-6. Questi
ultimi saranno sostituiti a breve dalle nuove LCM-1E, di fabbricazione
spagnola, capaci di sviluppare la velocità di 22 nodi con un carico
massimo trasportato di 56 tonnellate.
Le unità dispongono di un capiente hangar e di spots d’atterraggio per
elicotteri medi e leggeri. Il “Castilla”, la seconda unità della classe,
è stata dotata di moderni sistemi di comando e controllo per il CATF (Commander
Amphibious Task Force) ed il CLF (Commander Landing Force). Inoltre è
dotata di capienti locali e spazi dedicati agli gli staff imbarcati.
L’Armada spagnola dispone anche di due vecchie LST ex statunitensi,
giunte ormai quasi alla fine della loro vita operativa. Il disarmo di
queste unità non comprometterà però la capacità di proiezione delle
truppe anfibie spagnole poiché il governo spagnolo ha già approvato la
costruzione di una moderna unità anfibia maggiore che avrà il compito di
“proiezione strategica”, per le forze armate spagnole.
Si
riportano di seguito alcune principali caratteristiche della nuova
unità maggiore :
- Dislocamento circa: 2500 tonnellate.
- Capacità di trasporto FdS: 900 soldati.
- Ponte di volo con 6 spots per elicotteri di trasporto medi.
- Bacino con capacità di 4 LCM-1E.
- Dotata di mezzi per il comando di una FdS a livello brigata.
- Capacità di trasporto di materiale per sostenere una forza a terra
per un massimo di 30 giorni.
La Marina Militare Italiana , dispone attualmente di due unità
anfibie LPD classe SAN GIORGIO e di una terza LPD classe SAN GIUSTO.
Queste unità hanno dimostrato, nelle varie operazioni reali fuori
aerea (Somalia, Timor Est, Iraq), di possedere una buona
flessibilità d’impiego garantendo ai reparti da sbarco impiegati a
terra un buon supporto logistico. Esse sono dotate di un ponte
garage, in grado di assicurare elevate capacità di trasporto di
mezzi e materiali, di un bacino allagabile, per il movimento
nave-terra, e di un ponte di volo per elicotteri. Nel corso degli
ultimi anni, sulle unità della classe SAN GIORGIO, sono state
apportate delle modifiche al ponte di volo che hanno permesso di
ricavare ulteriori due punti di atterraggio per gli elicotteri, per
un totale finale di quattro spot, disponibili su ogni Unità, per le
operazioni con elicotteri. Inoltre, sono state aumentate le capacità
di Comando e Controllo delle operazioni di volo. |
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La
classe SAN GIORGIO attualmente non dispone di capacità di Comando e
Controllo per le operazioni anfibie. Per le grosse esercitazioni
viene, infatti, normalmente utilizzata, come nave sede di Comando,
Nave GARIBALDI. Nave SAN GIUSTO è, invece, dotata di alcuni assetti
di Comando e Controllo per le operazioni anfibie. Attualmente, si
sta vagliando la possibilità, in relazione alle risorse finanziare
disponibili, di costruire in futuro una quarta unità anfibia di
nuova generazione che possa garantire le capacità di Comando e
Controllo adeguate ai nuovi scenari operativi.
Si riporta di seguito una tabella riassuntiva degli assetti navali
anfibi disponibili per la SIAF. A questo potenziale anfibio si deve
aggiungere quello rappresentato dai gruppi aeronavali delle due
Marine, rappresentato dalle portaeromobili “PRINCIPE DE ASTURIAS” e
“GIUSEPPE GARIBALDI” che, integrate nel dispositivo anfibio, devono
garantire, assieme alle altre Unità di scorta , la sicurezza dalla
minaccia tridimensionale oltre a supportare durante le operazioni
terrestri i reparti da sbarco con il fuoco di supporto navale e
aereo. |
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LA COMPONENTE
FORZA DA SBARCO
La SILF (Spanish Italian Landing Force) è la componente da
sbarco della SIAF. I reparti vengono forniti, su base di
necessità dal Tercio de Armada (TEAR) spagnolo e dalla Forza
da Sbarco italiana (COMFORSBARC).La SILF può schierare, nella
configurazione massima, una brigata anfibia costituita da tre
battaglioni di fanteria (2 spagnoli e 1 italiano), un
battaglione meccanizzato con mezzi cingolati per il trasporto
truppe come i VCC italiani, gli Scorpion spagnoli ed i carri
M60A3 spagnoli e una compagnia di veicoli anfibi cingolati
AAV-7, in dotazione sia agli Italiani che agli Spagnoli,
utilizzati quali mezzo primario per le operazioni di assalto
anfibio.
Inoltre, sempre a livello combined, la SILF è in grado di
esprimere una compagnia di forze speciali per le operazioni
anfibie, una unità di pionieri ed una Unità di Combat Service
Support per il supporto logistico di combattimento.
Il supporto di fuoco è garantito dal Gruppo di artiglieria,
che oltre al fuoco delle tre batterie spagnole da 155 e da 105
e dei mortai pesanti da 120 mm italiani, ha, nella sua
organizzazione, gli elementi per la pianificazione ed il
coordinazione del fuoco di supporto navale, aereo e terrestre.
Inoltre la Brigata ha gli assetti necessari per la difesa anti
carro costituiti dai missili TOW 2 (nell’arsenale di entrambe
le nazioni ) e dai missili milan. La parte contro aerea e
costituita su team armati di missili Mistral (spagnoli) e
Stinger (italiani).
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LA COMPONENTE AEREA
La componente aerea imbarcata della SIAF è sicuramente un
duplicatore della proiezione di potenza di fuoco a terra. Inoltre,
gli assetti elicotteristici garantiscono la mobilità tattica (air
assault) ed il supporto logistico di combattimento.
Entrambe le nazioni sono dotate degli stessi velivoli di seguito
riportati:
- Aerei “Sea Harrier II Plus”. Nato con la missione principale di
supportare i marines americani per il fuoco di supporto tattico, l’Harrier,
grazie alla sua manovrabilità e alla sua avionica, è da considerarsi
attualmente il miglior aereo al mondo per le missioni di “Close Air
Support” e per l’attacco ad obiettivi terrestri. Inoltre, il
munizionamento in dotazione e la capacità di utilizzare
munizionamento intelligente fanno di questo aereo uno dei migliori
velivoli attualmente in servizio in Mediterraneo.
- Elicottero Sikorsky SH-3D. Impiegato da entrambe le nazioni nella
configurazione di trasporto truppe e materiale logistico.
- L’ Agusta.Bell AB-212 viene utilizzato per compiti scout e per il
trasporto di truppe. Inoltre gli elicotteri italiani sono dotati di
mitragliere da 12,7 mm e da razziere da 40 mm e vengono impiegati
nel ruolo di supporto alle truppe a terra.
Da :

CAMBIO AI VERTICI DELLA FORZA ANFIBIA ITALO SPAGNOLA
:
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Martedì 1 marzo 2005:
alle ore 10.00,
presso la Nuova Stazione Navale del Mar Grande, a Taranto,
avrà luogo la cerimonia di passaggio di consegne tra la Spagna
e l’Italia del comando della Forza Anfibia (SIAF) e della
Forza da Sbarco (SILF) italo - spagnole. La manifestazione si
svolgerà alla presenza dell’Ammiraglio di Squadra Bruno
Branciforte, Comandante in Capo della Squadra navale italiana,
e dell’Ammiraglio Angel Manuel Tello Valero, Comandante della
flotta spagnola. I Contrammiragli Salvatore Ruzittu e
Sirio Lanfredini cederanno rispettivamente il comando della
SIAF e della SILF al Contrammiraglio Josè Francisco Palomino
Ulla ed al Generale di Brigata Josè Enrique Viqueira Munoz. |
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La Forza anfibia
italo-spagnola, attivata nel 1996, nasce da una comune iniziativa
delle due Nazioni e rappresenta il concreto contributo delle due
Marine alla sicurezza della comunità internazionale. Il fine è quello
di concorrere, in ambito europeo e NATO, con le forze multinazionali
cui l’Italia e la Spagna aderiscono, a missioni di difesa comune, a
operazioni di supporto alla pace e di assistenza umanitaria. Nel corso
dell’anno di comando a guida italiana (1 marzo 2004 - 28 febbraio
2005), la SIAF e la SILF hanno svolto attività mirate a favorire la
reciproca integrazione tra il personale e tra i mezzi in dotazione,
prendendo parte ad eventi di carattere addestrativo, tra i quali
l’esercitazione NATO Destined Glory 2004.
25
Maggio 2007:
Lo scorso 25
maggio, nella fantastica cornice del porto di Palma di Maiorca
(Spagna), si e’ svolta la cerimonia di passaggio di consegne tra la
Spagna e l’Italia del Comando della Forza Anfibia (Spanish/Italian
Amphibious Force - SIAF) e della Forza da Sbarco italo-Spagnola (Spanish/Italian
Landing Force - SILF).
La manifestazione
si e’ svolta alla presenza dell'Ammiraglio di Squadra Giuseppe
Lertora, Comandante in Capo della
Squadra Navale italiana, e dell'Ammiraglio Fernando Armada
Vadillo, Comandante della Flotta spagnola.
Dopo due anni di
comando spagnolo della SIAF/SILF, il Contrammiraglio Santiago
Bolibar Pineiro ed il Generale di Brigata D. Jesús Diaz Del Río
Español hanno ceduto rispettivamente il comando della SIAF e della
SILF al Contrammiraglio Emilio Foltzer, Vice Comandante delle Forze
d’Altura e Comandante del Gruppo Navale Italiano (COMGRUPNAVIT) ed
al Contrammiraglio Claudio Confessore (COMFORSBARC), Comandante
della
Forza da Sbarco della Marina Militare.
La Forza Anfibia
Italo-Spagnola, attivata nel 1996, nasce da una comune iniziativa
delle due Nazioni e rappresenta il concreto contributo delle due
Marine alla sicurezza della comunità internazionale. Il fine è
quello di concorrere, in ambito europeo e NATO, con le forze
multinazionali cui l'Italia e la Spagna aderiscono, a missioni di
difesa comune, a operazioni di supporto alla pace e di assistenza
umanitaria.
Nel corso dei due
anni di comando a guida Spagnola (1 marzo 2005 - 24 maggio 2007), la
SIAF e la SILF hanno svolto attività mirate a favorire la reciproca
integrazione tra il personale e tra i mezzi in dotazione, prendendo
parte a diverse esercitazioni, tra le quali: MARE APERTO 2005;
NEOTAPON 2005 (Prima esercitazione della Iniziativa Anfibia
Europea); “Stand-by Activation Phase” del European Battle Group
(periodo Gennaio Giugno 2006); Attivazione NATO Response Force (NRF)
5 ed NRF 7 ed esecuzione delle seguenti esercitazioni NATO: LOYAL
MIDAS 2005 e BRILLANT MARINER 2006.
Nei prossimi due
anni di Comando a guida Italiana, la SIAF/SILF sara’ impegnata nella
NRF 10 (Nato Response Force 10). Quale Forza di Risposta Rapida
della NATO, e’ prevista la fase di preparazione nel periodo
luglio-dicembre 2007, che si completerà con la certificazione degli
staff dei COMSIAF/COMSILF durante la esercitazione NOBEL MIDAS 07.
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