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I
VFB (Volontari in Ferma
Breve) — che dal 2006 verranno sostituiti dai VFP4 (Volontari in Frema
Prefissata 4 anni) — vengono selezionati presso la Scuola Sottutticiali
M.M., ricevendo la qualifica FCM (Fuciliere di Marina) al termine del loro
corso.
In seguito frequentano presso la Forza da Sbarco un corso di circa venti
settimane con l’indottrinamento teorico e pratico sulle materie di
interesse: addestramento al combattimento terrestre, condizionamento
fisico, addestra- mento anfibio, uso di elicotteri, navigazione con
barchini, presa di costa alta e bassa, etc.
La prima fase è di
addestramento e in 8 settimane tende ad esaltare le qualità
psico-fisicoattitudinali dell’allievo; la seconda è invece specialistica,
e nelle 12 settimane che la compongono vengono approfondite le nozioni
tecniche ed addestrative necessarie per acquisire una delle seguenti
specializzazioni: mortaista, missilista, assaltatore o pioniere.
Gli allievi idonei acquisiscono così la qualifica di Fuciliere di Marina e
vengono incorporati nel
Reggimento SAN
MARCO qui, dopo aver partecipato a due esercitazioni nazionali o NATO,
diventano “combat ready”.
Al termine dei quattro anni di ferma prefissata, dopo l’eventuale
passaggio in SPE e aver trascorso un primo periodo formativo presso la
Scuola Sottufficiali, con il grado di sottocapo il Fuciliere di Marina
ritorna al SAN MARCO per un periodo formativo di dodici settimane presso
il battaglione CAORLE e, infine, un altro di quattro settimane di "on job
training" presso un reparto operativo. Riceve così le nozioni di
leadership per assolvere in futuro il ruolo di capo- squadra o
un’abilitazione operativa. Le abilitazioni a favore del personale in SPE
sono: “recon”, “SDO”, “armi supporto di fuoco”, “osservatore fuoco di
supporto”, “logistica” e “pioniere”.
Di maggiore spessore il
corso di “abilitazione Anfibia” che, dopo la selezione fisica, viene
frequentato dai sottutticiali e dagli ufficiali dei diversi ruoli che
hanno presentato domanda per accedere alla Forza da Sbarco.
Per gli ufficiali si tratta per lo più di sottotenenti di vascello del
Ruolo Normale e di guardiamarina del Ruolo Speciale. Esistono due tipi di
corsi: quello "staff-logistica”, che dura tre mesi, dopo i quali i
frequentatori trascorrono un periodo di "on job training" presso un
reparto, e quello “fase operativa” che dura invece sei mesi, al termine
del quale i frequentatori possono ricoprire l’incarico di comandante di
plotone. Tutti acquisiscono così il Brevetto Anfibio ed iniziano la loro
carriera nella Forza da Sbarco, frequentando in seguito diversi corsi per
conseguire, presso il battaglione CAORLE o strutture esterne, diverse
abilitazioni.
Per l’ufficiale uno step particolarmente importante consiste oggi
nell’acquisizione della Specializzazione Anfibia che viene ottenuta,
normalmente con il grado di tenente di vascello, frequentando un corso
all’estero.
Finora gli ufficiali del SAN MARCO sono stati inviati negli States, a
Quantico presso la scuola dei Marines, per frequentarvi il corso di
“expeditionary warfare” o quello di “Communication Information System”,
anche se già dal prossimo mese di gennaio 2006 saranno inviati in Spagna
per frequentarvi un corso di “expeditionary warfare”.
Il CAORLE cura anche la preparazione del personale che, con la categoria
nocchiere, viene destinato al Gruppo Mezzi da Sbarco. Il battaglione
CAORLE tiene numerosi corsi a favore anche di personale di altri enti e
reparti della Marina Militare.
Organizza i corsi per il personale della Forza Armata che deve essere
proiettato fuori area, conducendo briefing con informazioni basiche sul
comportamento da tenere e sui pericoli in cui può incorrere, e specifiche
lezioni sulle mine, sull’NBC e sull’uso dell’arma in dotazione. Il CAORLE
cura anche la formazione e l’addestramento del personale VFP1 che, con la
categoria SDI (Servizio Difesa Installazioni), sarà impiegato nei servizi
di protezione delle intrastrutture della Marina Militare.
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Ogni
anno gli allievi della prima e della seconda classe del Ruolo Normale
dell’Accademia Navale trascorrono, nell’ambito del corso sull’Arte del
Comando, una settimana in un campo scuola organizzato dal CAORLE
nell’area addestrativa di Massafra.
Dal 2005 anche il Collegio Militare “Morosini” ha inviato propri
allievi a frequentare un corso di questo tipo. Lo stesso tipo di
esperienza, ma molto più “spinta”, viene effettuata dai frequentatori
del corso di “combat medicine”: si tratta del personale medico e
sanitario della Marina Militare e di altre Forze Armate che deve
essere proiettato fuori area.
Questi sono solo alcuni dei numerosi corsi che il battaglione CAORLE
conduce a favore del personale della Marina Militare, e non solo.
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L’attività viene svolta prevalentemente nelle aree addestrative di cui
dispone la Forza da Sbarco: due aree addestrative sono in agro di Massafra,
a quindici chilometri da Taranto, mentre all’estrema periferia di Brindisi
ci sono l’isolotto di Pedagne ed il poligono di Torre Cavallo. La Forza da
Sbarco sta rimettendo in efficienza alcune infrastrutture ubicate
sull’isolotto di Pedagne, in modo da alloggiarvi gli allievi di alcuni
corsi del CAORLE.
Il contatto quotidiano con il mare viene infatti ritenuto essenziale per
poter conferire al Fuciliere di Marina l’acquaticità, una delle
caratteristiche salienti di questo combattente.
Nella caserma “Carlotto” il CAORLE ha una palazzina studi che dispone di
un’Aula Magna, di un poligono FATS e di numerose aule, di cui
alcune multimediali. Queste ultime vengono utilizzate per le lezioni
teoriche su alcuni aspetti della preparazione del Fuciliere di Marina, ma
anche per fornire allo stesso alcune conoscenze di base sul sistema C4l
C2PC della Forza da Sbarco.
Il Poligono FATS viene utilizzato per l’addestramento iniziale all’impiego
di alcune armi: il fucile d’assalto Beretta SC-70/90, la pistola
mitragliatrice Heckler und Kock MP-5A e il PANZERFAUST 3. Consiste in uno
schermo su cui gli istruttori possono visualizzare una serie di scenari di
difficoltà e complessità crescente: da statiche sagome da colpire, alle
figure in movimento tra le quali si deve distinguere il nemico,
dall’elicottero da abbattere al carro da colpire. Sulla “linea di fuoco”
possono disporsi fino a cinque operatori che impugnano le armi; alla fine
di ogni sessione il sistema effettua automaticamente il debriefing
indicando al singolo operatore gli errori effettuati e i correttivi.
Naturalmente il sistema non sostituisce l’addestramento reale, ma consente
di portare in poligono personale che abbia già preso dimestichezza con
l’arma e che, soprattutto, assuma una giusta posizione e imbracci l’arma
correttamente.
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