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Nella moderna
" arte della guerra" la tecnologia riveste
un ruolo sempre più importante, e infatti gli
ultrasofisticati equipaggiamenti forniscono sul campo
di battaglia un irrinunciabile ausilio al combattente.
Ormai nulla viene lasciato al caso, e persino la
tradizionale mimetica rappresenta un condensato di
tecnologia: La la tenuta da combattimento dei FCM
(Fucilieri di Marina), di foggia e cromatismi che
rappresentano un verde e un "sabbia" più
chiari,
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nonchè l'aggiunta di piccole
macchie nere e in bianco panna, la fanno distinguere
immediatamente dalle altre in dotazione ai vari corpi
dell'E.I. Ma la novità più rilevante non è visibile a
occhio nudo: la mimetica è realizzata in un nuovo cotone
estremamente leggero e traspirante che è stato trattato per
ottenere una significativa riduzione delle radiazioni
IR(infrarosse) emesse naturalmente dal corpo umano; chi
indosserà questi indumenti sul campo di battaglia, dunque,
sarà meno visibile ai visori all'infrarosso dei cecchini
avversari. Durante le azioni veloci in cui il FCM deve potersi
muovere liberamente, sulla nuova tenuta viene indossato il
"Combat Vest", un comodo gilet nelle cui capaci
tasche può essere portata la pistola Beretta cal.9 parabellum
ed equipaggiamenti vari costituiti prevalentemente da
caricatori e bombe a mano. I nuovi materiali compositi sono
stati impiegati per realizzare il nuovo giubbotto antischegge,
concepito e sviluppato direttamente dagli specialisti del
Reparto, che è rinforzato con piastre in kevlar.
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In
kevalr sono realizzati anche gli elmetti, di foggia
"americaneggiante" e la copertura in tela
ricorda molto quella dei Marines, incluso un modello
con visiera blindata anteriore per la protezione del
viso, quest'ultimo usato per le operazioni OP (Ordine
Pubblico). |
| Sempre
nel campo della dotazione personale si trovano gli
occhiali per proteggersi dalla polvere, gli arnesi per
la discesa in richiamata che facilitano gli
spostamenti su terreni accidentati e l'uniforme
acquatica che include la muta di neoprene per le
immersioni a bassa profondità, con relativi sistemi
di autorespirazione (per i DOA). |
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Completano la
tenuta del FCM le più moderne maschere antigas e set
portatili di rilevatori chimici per operare in ambienti
contaminati con aggressivi NBC. Il Fuciliere, oggi, può
contare anche di un'ampia gamma di visori, tra i più moderni
esistenti, che gli consentono di operare in qualsiasi
condizione di visibilità, come gli occhiali binoculari di
visione notturna AN/PVS-5, mirini antiriflessi notturni delle
Officine galileo, telemetri laser LP7, sistemi di
comunicazione della serie statunitense AN/PRC-77 o gli
israeliani Tadiran, con una capacità anti-interferenze,
sistemi portatili per i collegamenti telefonici via satellite.
Un altro ausilio sul moderno campo di battaglia e fornito dai
sistemi elettronici di posizionamento GPS, tra i più
sofisticati in circolazione. Unitamente a ciò il fuciliere
del San Marco ha in dotazione un armamento personale e di
appoggio tra i più completi esistenti adattandolo sempre alla
la missione assegnata.

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