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23 luglio 2006: |
Beirut: arriva Nave San Giorgio con i
primi aiuti umanitari
Splendeva alto il sole
nel porto di Beirut il mattino di domenica 23 luglio 2006 quando entrava in
porto la nave anfibia della Marina Militare
San Giorgio,
mentre la fregata
Aliseo la attendeva fuori dalle ostruzioni.
Terminata la manovra di ormeggio, veniva velocemente aperto il portellone e,
ricevuto l’Ambasciatore d’Italia in Libano, dott. Franco Mistretta, si
poteva così dare inizio alle operazioni di sbarco delle 112 tonnellate di
materiale destinato alla popolazione, attività eseguita sotto gli occhi
vigili dei fucilieri di Marina del
Reggimento San
Marco, che dopo circa venti anni rimettevano piede nella città di
Beirut.
Una cucina da campo, 2 ambulanze, 19 generatori per la produzione di
corrente elettrica, 7 tende pneumatiche, 8 tonnellate di medicinali e 28
tonnellate di generi alimentari sono i principali aiuti consegnati all’Alto
comitato di soccorso libanese.
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L’iniziativa comprende aiuti destinati alla popolazione civile “non
combattente” messi a disposizione dalla Direzione Generale per la
Cooperazione allo Sviluppo del Ministeri degli Affari Esteri, dal
Dipartimento della Protezione Civile, dalla Croce Rossa Italiana e dal
Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.
Le due navi militari, partite dall’Italia nel primo pomeriggio dello scorso
19 luglio al comando del Contrammiraglio Emilio Foltzer, sono giunte nella
mattinata della stessa domenica 23 luglio davanti al porto di Beirut; nel
frattempo Nave Durand
de la Penne, terminata la sua missione, lasciava la zona con rotta verso
l’Italia.
Alle 16:40 locali (15:40 italiane) mentre la periferia sud della città
veniva sottoposta ad un ennesimo cruento bombardamento, Nave San Giorgio
mollava gli ormeggi per ricongiungersi fuori dal porto con la fregata di
scorta Aliseo e dirigersi nella zona di pattugliamento a sud dell’isola di
Cipro in attesa di ulteriori disposizioni.
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05-20 giugno 2006:
da Dedalonews
http://www.dedalonews.it |
Mare Aperto 2006
Iniziata il 5 giugno scorso è nel pieno del suo
svolgimento l’esercitazione “Mare Aperto 2006”, che si caratterizza come la
principale esercitazione aeromarittima in ambito nazionale e che impegnerà
4000 militari nel Mar Ionio e nel Mar Tirreno fino al 20 giugno, giorno di
conclusione dell’attività, a bordo di 10 navi (tra le quali Nave Garibaldi),
il nuovo sommergibile Todaro, 6 velivoli Harrier AV8B, 16 elicotteri, oltre
a velivoli da pattugliamento marittimo e mezzi dell’Aeronautica Militare.
Rilevante ed innovativa appare la fase anfibia, che vede per la prima volta
l’addestramento congiunto dei Fucilieri di Marina del Reggimento San Marco e
dei Lagunari del Reggimento Serenissima dell’Esercito Italiano, che insieme
daranno vita ad una nuova struttura interforze anfibia per il conseguimento
della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare.
Il giorno 11 giugno il Ministro della Difesa, On. Prof. Arturo Parisi, il
Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, accolti
dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Paolo La
Rosa, hanno potuto assistere da bordo della portaerei Garibaldi e, a terra,
presso il poligono di Monteromano (Viterbo) ad alcune fasi
dell’addestramento; in particolare è stato simulato un raid anfibio
finalizzato all’evacuazione di gruppo di connazionali in difficoltà da un
territorio ostile che ha impegnato insieme i Fucilieri di Marina e Lagunari
dell’Esercito Italiano.
Debutto dell'EH.101 Amphibious Support
Helicopter
Nella Mare Aperto 2006, la
grande esercitazione aeronavale-anfibia in corso nelle acque del Tirreno
e sui poligoni di Monteromano e di Pian di Spille, ha avuto il suo
"debutto" l’elicottero Agusta-Westland EH.101 nella sua ultimissima
versione per la Marina Militare ASH (Amphibious Support Helicopter).
Rispetto alle altre versioni dell’EH.101 che hanno un muso arrotondato,
la versione ASH è caratterizzata da una prua a punta ottenuta con
l’installazione del radome che ospita un radar, peraltro è la stessa
configurazione degli EH.101 consegnati alla Danimarca. |
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Ricordiamo che la Marina Militare ha ordinato quattro EH.101 TTH (Troop
Transport Helicopter), otto EH.101 ASW (Anti-Submarine Warfare), quattro EH.101
Early Warning e quattro EH.101 ASH.
Il radar montato nella prua dell’EH.101 ASH è - nella definizione della
Forza Armata - un MM/APS-717, un radar di ricerca e scoperta di superficie
con capacità di tracciamento dei bersagli, che può essere impiegato anche
come radar meteo e di navigazione, in pratica è una nuova versione del radar
MM/APS-705 che l’elicottero AB.212 ASW monta in un radome sopra il tetto
della cabina.
I quattro EH.101 ASH sono anche predisposti per l’installazione di una sonda
per il rifornimento in volo.
A questo standard potrebbero essere retrofittati, disponibilità di fondi
permettendo, anche i primi quattro EH.101 TTH della Marina Militare che non
dispongono di un radar.
La Marina Militare sta anche provvedendo alla sostituzione, sulla flotta EH.101,
dei FLIR del modello "GALIFLIR" della Galileo Avionica, con i più
performanti "Star Safire II" della FLIR System. I GALIFLI così recuperati
vengono installati sugli SH.3D Sea King della Forza Armata.
Per gentile concessione
Dedalonews
La Mare Aperto 2006 e il
Ministro Parisi
È in corso nel mar Tirreno
centrale la Mare Aperto 2006, l’annuale edizione della principale
esercitazione aeronavale-anfibia italiana, che quest’anno ha avuto una
particolare connotazione "mediatica".
Nella giornata di ieri, infatti, il ministro della Difesa Antonio Parisi,
accompagnato dal capo di stato maggiore della Difesa ammiraglio Giampaolo Di
Paola, è stato a bordo di navi della Marina Militare e sul poligono
dell’Esercito di Monteromano, nei pressi di Viterbo, dove si sta svolgendo
la parte terrestre dell’esercitazione.
Ovviamente tutte le dichiarazioni ai giornalisti di Antonio Parisi, rese in
forma "collettiva" e non come intervista ad un singolo quotidiano - precisa
una nota odierna del Gabinetto del Ministro - sono state incentrate su temi
di stringente attualità di politica-militare, quale il ritiro dall’Iraq del
nostro contingente, le richieste della NATO di aerei e forze speciali per
l’Afghanistan.
Diverso il "taglio"del discorso a bordo del Garibaldi (riportato in fondo a
questa pagina), dove è stato accolto dal capo di stato maggiore della
Marina, ammiraglio Paolo la Rosa, tra l’altro il giorno prima ricorreva la
Festa della Marina, quest’anno celebrata in forma minore per il lutto che ha
colpito a Nassiryiah le Forze Armate italiane.
Ben poco è apparso sui media sull’esercitazione Mare Aperto, che invece ha
avuto una valenza notevole sul piano squisitamente operativo.
Innanzi tutto in questa Mare Aperto si è avuto il debutto operativo del
nuovo sommergibile U212A "Todaro" che, come è facile immaginare, è stato
"cacciato" dai sonar dei nostri aeromobili e navi; insieme al nostro U212A,
ha partecipato all’esercitazione come "special guest" anche il sommergibile
gemello tedesco U.32, presente da diverse settimane in Mediterraneo per
verificare la compatibilità del supporto tecnico-logistico comune sviluppato
dalle due marine nell’ambito del programma italo-tedesco.
Molte le navi in mare per questa esercitazione, uno spettacolo sempre più
raro in tempi di ridotte risorse finanziarie, tutte impegnate in complesse
attività addestrative di diverso tipo.
Tra queste il Garibaldi con imbarcata una sezione di AV-8B Plus Harrier II e
di elicotteri EH.101, i caccia Mimbelli e Durand de La Penne, le navi
rifornitrici di squadra Stromboli e Vesuvio e le fregate Grecale e Libeccio,
nonché le tre LPD San Marco, San Giorgio e San Giusto con a bordo elicotteri
di unità specializzate nel supporto alle truppe anfibie.
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Dovrebbero essere state giocate - il condizionale è d’obbligo mancando a
tuttora un comunicato ufficiale dello Stato Maggiore Marina - le
tradizionali attività a partiti contrapposti, con due gruppi navali che si
danno battaglia, per poi cedere il posto ad attività addestrative tematiche,
come le ADEX (Air Defence Exercise). Questo, d’altronde, è il copione
standard di tutte le esercitazioni complesse come la Mare Aperto.
La parte anfibia di questa edizione della Mare Aperto 2006 non si è tenuta
nel tradizionale scenario del poligono sardo di Capo Teulada, ma si è svolta
davanti alle coste laziali utilizzando i più limitati poligoni dell’Esercito
di Pian di Spille, sul litorale, e di Monteromano, nell’interno tra
Tarquinia e Viterbo.
Il maggiore elemento di novità di questa edizione della Mare Aperto è stato
il debutto della Forza di Proiezione dal Mare, la componente expeditionary
joint della Difesa italiana. Questa è in via di costituzione con elementi
dell’Esercito e della Marina; la componente di manovra della landing force,
in particolare, sarà composta da Fucilieri di Marina del Reggimento San
Marco e da Lagunari del Reggimento Serenissima.
Come già anticipato da Dedalonews, per realizzare questo reparto
recentemente è stato costituito a Brindisi il Centro di Integrazione
Anfibia, con personale dell’Esercito e della Marina, che sta curando nei
dettagli l’omogenizzazione dell’addestramento e l’interoperabilità e la
standardizzazione dei mezzi, dei materiali e delle procedure. Alla guida del
CIA è il Colonnello dei Lagunari dell’Esercito Emilio Motolese.
Il primo risultato della CIA è stato lo schieramento alla Mare Aperto 2006
di un gruppo tattico a livello di battaglione, circa 600 militari, composto
da due compagnie, una del San Marco e una dei Lagunari, con i necessari
assetti di supporto operativo e logistico.
Il
Ministro della Difesa, On. Prof. Arturo PARISI , accompagnato dal Capo di
Stato Maggiore della Difesa, Amm. Giampaolo DI PAOLA, il giorno 11 giugno
2006 si è recato a bordo di Nave Garibaldi, al largo di CIVITAVECCHIA nelle
acque antistanti i poligoni di PIAN DI SPILLE e MONTEROMANO (VITERBO), dove
è stato accolto dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Amm. Sq. Paolo LA
ROSA, ha assistito ad alcune fasi dell''esercitazione " MARE APERTO 2006 "
ed ha celebrato la festa della Marina Militare.
Di seguito è riportato il
discorso pronunciato dalla nave ammiraglia:
Ammiraglio Di Paola, Ammiraglio La Rosa, Ufficiali, Sottufficiali,
Marinai,
innanzitutto, essendo appena tornato dalla Sardegna, dove mi sono recato
per rendergli l'ultimo saluto, consentitemi di rivolgere, insieme con
tutti voi, un pensiero commosso alla memoria del 1° Caporal Maggiore
Alessandro PIBIRI, caduto in servizio in Irak, e rivolgere, allo stesso
tempo, un augurio di pronta guarigione al personale rimasto ferito nel
corso dell'attentato, recentemente verificatosi in quella lontana terra.
Sono
lieto di essere qui con voi nel giorno che ricorda l'epica impresa di
Premuda, scelto per celebrare la festa della Marina Militare. Questa
occasione mi permette, a poche settimane della mia nomina a Ministro della
Difesa, di conoscere direttamente la Forza Armata così da rivolgerle il
saluto del Governo e quello mio personale, e di esprimere il mio sincero
apprezzamento a quanti hanno preso parte a tutte le fasi
dell'esercitazione appena conclusa, che conferma l'alta preparazione della
nostra Marina.
Gli
impegni, in questo breve lasso di tempo trascorso a Palazzo Baracchini,
non sono mancati. Impegni politici, ma anche incontri diretti con reparti
sia in territorio nazionale sia all'estero. In tutte le occasioni ho
apprezzato la professionalità dei militari, fondata su un impegno
continuo, nell'addestramento e nelle attività operative, e sullo sforzo
sincero di essere sempre all'altezza degli esempi di valore che
caratterizzano le nobili tradizioni delle nostre Forze Armate.
Sono
pensieri che oggi rinnovo nei riguardi della Marina Militare, le cui
origini e radici si iscrivono nelle pagine più antiche della nostra storia
nazionale.
Voglio ricordare la Marina sabauda e le altre forze navali degli Stati
preunitari, eredi delle leggendarie repubbliche marinare e poi fondamento
della Forza Armata nello Stato Unitario.
Con
gli antichi stemmi di Venezia, Genova, Pisa ed Amalfi iscritti nella sua
Bandiera, la Marina Militare riassume veramente secoli di storia del
nostro Paese, e dà testimonianza encomiabile di una straordinaria
continuità di dedizione al dovere e di amor di Patria.
In
ogni circostanza, la Forza Armata ha fatto onore al Tricolore in tutti i
mari del mondo. E continua a farlo oggi, con particolare impegno, nel
Mediterraneo, nel Mar Rosso, nell'Oceano Indiano e nel Golfo, per
garantire sicurezza al Paese e per collaborare alle missioni di pace della
comunità internazionale.
L'Italia è orgogliosa dei propri marinai. Ed è orgogliosa di avere una
Marina versatile, capace di operare in tanti Teatri lontani, una Marina,
capace di integrarsi - anche con ruoli di rilevante responsabilità - in
gruppi aereonavali multinazionali.
Il
lungo lavoro svolto con le marine militari dei Paesi dell'Alleanza
Atlantica ed europei ha fatto migliorare e maturare la Forza Armata. La
crescente integrazione militare europea è, anzi, l'unica seria prospettiva
per le marine del nostro Continente, nel solco di una maggiore efficacia
dell'allocazione delle risorse e dell'utilizzo operativo delle forze.
Nell'era della globalizzazione e del consolidarsi di nuovi giganti
mondiali - per ora soprattutto nel campo della demografia e dell'economia
- l'Europa è infatti chiamata a riprendere il cammino dell'integrazione
politica, proprio ripartendo dal campo militare. So che non è un cammino
facile, ma bisogna darsi delle tappe, anche iniziando dalla collaborazione
in campo industriale.
Abbiamo già fatto passi in avanti nel settore delle forze anfibie, come
ben dimostrato in questa esercitazione.
Siamo soddisfatti della collaborazione con la Spagna e della consolidata
dimensione interforze raggiunta dalle nostre Forze Armate, oggi in grado
di contribuire, con rilevanti capacità di proiezione, alle forze di
reazione rapida della NATO e dell'Europa.
L'esercitazione "MARE APERTO 2006" ha consentito, fra l'altro, di
verificare i progressi compiuti nell'addestramento, con riferimento
specifico alla capacità interforze di proiezione dal mare, che ha visto il
coinvolgimento del reggimento Lagunari "Serenissima" dell'Esercito.
Ammiraglio Di Paola, Ammiraglio La Rosa, Ufficiali, Sottufficiali,
Marinai,
all'inizio di questo mio intervento, ho voluto ricordare la coincidenza
dell'esercitazione di oggi con la ricorrenza dell'impresa di Premuda,
condotta valorosamente dal Comandante Rizzo e dai suoi uomini; un'impresa
che merita l'ammirazione e il ricordo indelebile in tutti gli italiani.
Desidero concludere affermando che uguale rispetto e considerazione
dobbiamo avere verso tutti i marinai che hanno operato in mare, in ogni
occasione di pace e di guerra e ai tanti che sono caduti.
Ricordiamo, perciò, e onoriamo, con uguale intensità di sentimenti, la
memoria degli uomini che violarono la Baia di Suda, nella notte del 25
marzo 1941 come quella dell'Ammiraglio Carlo Bergamini, e di tutti gli
Ufficiali, Sottufficiali e Marinai caduti nell'affondamento della
corazzata "Roma" e dei cacciatorpediniere "Da Noli" e "Vivaldi" il 9
settembre del 1943.
Agli
uomini ed alle donne impegnati nell'esercitazione, confermo il mio
personale apprezzamento per il lavoro svolto.
Le Istituzioni della Repubblica e i cittadini italiani guardano alla
Marina con orgoglio e gratitudine per le tante prove di capacità e
dedizione fornite sui mari del mondo.
La Marina Militare ha già dato brillanti testimonianze nelle numerose
missioni compiute. Il potenziale aereo, le attitudini anfibie, la
versatilità dei mezzi navali, le capacità di pianificazione e comando
costituiscono fattori di successo che conferiscono alla Forza Armata
affidabilità in ogni occasione.
Rinnovo, dunque, il saluto alla Marina Militare che oggi conferma le
proprie elevate capacità ed il proprio spirito di servizio alla Patria.
Viva
la Marina Militare!
Viva le Forze Armate!
Viva l'Italia!
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13 / 26 Marzo 2006 :
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Esercitazione Brilliant Mariner 2006
26 Marzo:
Dopo l'attraversamento dello Stretto di Gibilterra ed il ricongiungimento,
nei pressi delle coste della penisola iberica, con le Unità della Marina
Spagnola, la navigazione dell'Unità Anfibia San Giorgio è continuata in
direzione dell'Olanda. La prima tappa dopo quasi quindici giorni di mare è
stata nel porto commerciale di Den Helder, dove si è svolta la Pre - Sail
Conference, primo incontro tra tutti i Comandanti delle diverse Unità
partecipanti all'esercitazione per definire le linee guida delle varie
attività nella zona di operazione. La sosta in Olanda ha dato la possibilità
comunque di poter visitare oltre Den Helder anche le città vicine, in
particolar modo Amsterdam, e scoprire i costumi e tradizioni di questi
posti.
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Domenica 26 marzo, in compagnia dell'Unità anfibia spagnola Galicia, il San
Giorgio ha ripreso la navigazione nelle acque del Mar del Nord, per
ormeggiare il giorno seguente nel porto di Esbjerg, in Danimarca, dove è
avvenuto lo sbarco anfibio di mezzi e personale del Reggimento San Marco per
addestrarsi alla fase operativa vera e propria che si terrà in Norvegia,
durante la quale sarà simulata una "NEO": Non Combatant Evacuation Operation.
Insieme alla Forza da Sbarco del Reggimento parteciperanno, in
collaborazione e cooperazione, anche le forze anfibie di altre Nazioni
partecipanti, quali Ucraina e Spagna.
Terminata la fase preparativo - addestrativa, Nave San Giorgio ha ripreso
nuovamente la sua navigazione verso la Norvegia pronta ad entrare nella
parte più viva e reale di tutta l'esercitazione.
13 Marzo:
Alle ore 16:30 del 13 Marzo scorso l’Unità anfibia della Marina Militare San
Giorgio, al comando del Capitano di Vascello Stefano Gennari, ha lasciato il
porto di Brindisi per dirigere verso le acque del Nord Europa dove
parteciperà all’esercitazione NATO BRILLIANT MARINER ‘06, sotto il comando
spagnolo del Command Spanish Maritime Force (COMSPMARFOR), dal 24 marzo al
06 aprile.
Si tratta di una esercitazione multinazionale volta a certificare le
capacità di comando e controllo delle componenti marittima, terrestre e
aerea della Forza di Risposta NATO (NRF), strumento militare capace di
dispiegarsi rapidamente ovunque sia necessario e creato in seguito agli
accordi del Summit di Praga del Novembre 2002.
L’esercitazione, che si svolgerà tra il 24 marzo ed il 6 aprile ed avrà come
teatro un’area racchiusa tra il German Bight, il Mare del Nord e gli stretti
dello Skagerrak e del Kattegat, nasce dall’esigenza di preparare la
componente navale della NRF e dei Paesi partner alla interoperabilità in
acque litoranee ed in contesti asimmetrici caratterizzati da minacce
multiple, presentandosi come fondamentale occasione per valutare ed
implementare prontezza operativa e qualità dell’addestramento.
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Nave San Giorgio ha imbarcato per l’occasione circa 250 uomini del
Reggimento San Marco con i relativi mezzi anfibi, uno staff medico in grado
di fornire prime indagini diagnostiche di laboratorio e provvedere ad
interventi di chirurgia e tre elicotteri SH –3D della Sezione NLA (Nucleo
Lotta Anfibia) GRUPELICOT 4 basata a Grottaglie.
Oltre all’Italia, prenderanno parte alla esercitazione unità militari di
Francia, Olanda, USA, Germania, Turchia, Svezia, Norvegia, Finlandia,
Portogallo, Danimarca, Inghilterra, Spagna ed una aliquota di fucilieri
Ucraini.
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08-19 Maggio 2007
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Esercitazione "Mare Aperto 2007"
E’ iniziata oggi, 8
maggio, l’esercitazione 'Mare Aperto 2007', il principale evento
addestrativo nazionale della Marina militare, al quale parteciperanno anche
unità navali e subacquee di Francia, Germania, Grecia e Turchia e che, nel
complesso, vedrà lavorare insieme per 12 giorni circa 4400 militari.
I temi di esercitazione interesseranno tutte le forme di lotta (anti-aerea,
antisommergibile, di superficie ed anfibia) e costituiranno una prova
particolarmente importante per il mantenimento degli standard operativi
della Forza di Proiezione dal Mare nazionale, costituita dai fucilieri del
Reggimento 'San Marco' e dai Lagunari del Reggimento 'Serenissima'.
La 'Mare Aperto 2007', che durerà fino al 19 maggio prossimo, è diretta
dall’ammiraglio di Divisione Giuseppe De Giorgi, che sarà anche il
comandante della Joint Task Force (Cjtf Commander Joint Task Force),
coadiuvato nel suo incarico dal contrammiraglio Emilio Foltzer, comandante
della Forza anfibia (Catf - Commander Amphibious Task Force) e dal
contrammiraglio Claudio Confessore comandante della Forza da sbarco (Clf -
Commander Landing Force).
Il giorno 16 maggio, nel corso dell’esercitazione, il comandante in Capo
della Squadra navale, ammiraglio di Squadra Giuseppe Lertora, ospiterà a
bordo della portaerei 'Giuseppe Garibaldi' rappresentati dei media nazionali
e osservatori dei Comandi operativi delle Forze armate nazionali ed estere.
In tale occasione sarà anche presente il generale di Corpo d’Armata Fabrizio
Castagnetti, comandante il Comando operativo di vertice Interforze (Coi),
per assistere ad una dimostrazione delle capacità della nostra Marina di
operare sul mare e dal mare in un contesto tridimensionale con unità di
superficie, subacquee e aeree.
Le unità navali italiane impegnate nella 'Mare Aperto 2007' sono la
portaerei 'Giuseppe Garibaldi'; il cacciatorpediniere lanciamissili 'Luigi
Durand de La Penne'; le fregate 'Aliseo', 'Espero' ed 'Aviere'; le unità
anfibie 'San Giusto', 'San Giorgio' e 'San Marco'; l’unità rifornitrice
'Vesuvio' e il nuovissimo sommergibile 'Scirè' della classe U-212A. Tra le
unità navali straniere, invece, la fregata greca 'HS Salamis'; la fregata
turca 'TCG Turgutreis'; le fregate tedesche 'FGS Bayern' e 'FGS Augsburg' e
il sommergibile francese 'Casabianca'.
Prelevare con una rapida e decisa azione dal mare un numero imprecisato di
connazionali residenti in località a rischio.
Questa la premessa della Mare Aperto 2007, il principale evento addestrativo
della Marina Militare che si è concluso sabato 19 maggio ed al quale hanno
partecipato anche unità navali Francia, Germania, Grecia e Turchia e che,
nel complesso, ha visto lavorare insieme per 12 giorni oltre 3000 militari.
Iniziato lo scorso 8 maggio, si è sviluppata nelle acque del Mar Ionio e del
Mar Tirreno ha compreso diversi temi di esercitazione, dalla lotta
antiaerea, antisommergibile, di superficie ed anfibia ed ha costituito una
prova particolarmente importante per il mantenimento degli standard
operativi della Forza di Proiezione dal Mare nazionale, costituita dai
fucilieri del Reggimento San Marco e dai lagunari del Reggimento
Serenissima.
Per la prima volta un team di media embedded costituito da tre giornalisti è
stato coinvolto nell’attività, ove hanno potuto giocare il loro ruolo come
se fossero in una operazione reale di contrasto ad una crisi internazionale.
La Mare Aperto 2007 è stata diretta dall’Ammiraglio di Divisione Giuseppe De
Giorgi, che è stato anche il Comandante della Joint Task Force (CJTF
Commander Joint Task Force), coadiuvato nel suo incarico dal Contrammiraglio
Emilio Foltzer, Comandante della Forza Anfibia (CATF - Commander Amphibious
Task Force) e dal Contrammiraglio Claudio Confessore comandante della Forza
da Sbarco (CLF - Commander Landing Force).
Il giorno 16 maggio, nel corso dell’esercitazione, il Comandante in Capo
della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Giuseppe LERTORA, ha ospitato a
bordo della portaerei Giuseppe Garibaldi alcuni rappresentati dei media
nazionali e osservatori dei Comandi Operativi delle Forze Armate nazionali
ed estere per assistere ad una dimostrazione delle capacità della nostra
Marina di operare sul mare e dal mare in un contesto tridimensionale con
unità di superficie, subacquee ed aeree.
Le Unità navali italiane impegnate nella Mare Aperto 2007 sono state la
portaerei Giuseppe Garibaldi; il cacciatorpediniere
lanciamissili Luigi Durand de La Penne; le fregate
Aliseo, Espero ed Aviere; le unità
anfibie San Giusto, San Giorgio e San Marco;
l’unità rifornitrice Vesuvio e il nuovissimo sommergibile Scirè
della classe U-212A.
Inoltre si sono aggiunti 575 militari della Forza di Proiezione dal Mare
(510 del Reggimento San Marco e 65 del Reggimento Lagunari "Senerissima"
dell’Esercito Italiano), un’aliquota di operatori del Comando Subacqueo ed Incursori
(COMSUBIN), 10 velivoli AV8B, 3 elicotteri EH 101,
5 elicotteri SH3D e 6 elicotteri AB 212.
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27 Settembre -
12 Ottobre 2007 |
ESERCITAZIONE NATO NOBLE MIDAS 2007
LA FORZA DI REAZIONE RAPIDA DELLA
NATO SI ESERCITA AL PEACE ENFORCING IN ADRIATICO
Dal 27 settembre al 12 ottobre la NATO e due paesi del Partenariato per la
Pace (PfP) svolgeranno una esercitazione navale denominata Noble Midas 07 (NMS
07), nelle acque prospicenti Spalato, in Croazia. Circa 2000 militari
e 50 civili, oltre 30 navi e sottomarini e 20 aerei della NATO e delle forze
armate croate si addestreranno in uno scenario operativo che simula la
risposta ad una situazione di crisi politica ed umanitaria in un paese
fittizio, in cui la NATO, su incarico delle Nazioni Unite, deve porre in
atto una reazione immediata volta alla stabilizzazione di un paese sull’orlo
della guerra civile.
L’esercitazione vedrà coinvolte forze navali, anfibie ed aeree di dodici
paesi NATO: Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Norvegia,
Romania, Spagna, Turchia, Gran Bretagna e Stati Uniti così come due paesi
partner : Albania e Croazia.
Questa esercitazione reale navale ed anfibia si concentrera’ sulle
operazioni della Forza di Risposta NATO (NRF) svolte con supporto navale ed
ha l’obiettivo di migliorare gli standard di interoperabilita’ e di
verificare le procedure tra i paesi partecipanti. Servira’ inoltre a
facilitare la certificazione del gruppo successivo di forze impegnate nella
NRF, la Forza dell’Alleanza ad elevata prontezza operativa. La
pianificazione e l’attivita’ di cooperazione tra enti civili e militari (CIMIC)
svolgera’ un ruolo significativo nell’esercitazione.
L’esercitazione Noble Midas 07 é stata concepita per dimostrare le capacità
della NATO di assicurare che le forze dei paesi alleati e partner riescano
ad operare insieme in modo adeguato e permette una valutazione del progresso
in ambito NRF, sostenendo nel contempo la necessaria prontezza operativa
delle forze partecipanti, e sottolineando che la NATO e’ in grado di
continuare la sua missione di mantenimento della pace e stabilità’ tramite
l’addestramento e la cooperazione con i partner.
La Noble Midas 07 sara’ condotta dal Comando della Componente Marittima
Alleata di Napoli (CC-Mar Naples).
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Mare Adriatico,
12 ottobre 2007 |
Conclusa l’esercitazione
NOBLE MIDAS 07:
la Marina Militare
qualificata “NRF”

Mare
Adriatico, 12 ottobre, si è conclusa oggi l'esercitazione internazionale
“Noble Midas 07”.
Oltre 9000
militari e 50 civili, 36 tra navi e sottomarini, 20 aerei della NATO e
delle forze armate croate si sono addestrati in uno scenario operativo che
simulava la rapida risposta di un contingente militare della NATO ad una
situazione di crisi politica
ed umanitaria in un paese fittizio.
L’intervento era scaturito da uno specifico incarico delle Nazioni Unite e
doveva ottenere in tempi rapidi la stabilizzazione dell’area per riportare
le condizioni esistenti in periodo antecedente la crisi.
L’Italia,
oltre alla portaerei
Garibaldi, le due unità Anfibie
San Marco e
San Giorgio, la fregata
Aliseo ed il cacciamine
Sapri, era presente con i Reparti aeronavali ed
anfibi della Forza Anfibia italo-spagnola
SIAF-SILF (Spanish and Italian Anfibious Force -
Spanish and Italian Landing Force), che, quale Forza di Risposta Rapida
della NATO, proprio durante l’esercitazione ha completato la fase di
preparazione, ottenendo al termine dell’attività la certificazione operativa
degli staff.
L’esercitazione mirava a rendere più efficace la collaborazione tra gli
staff e le unità navali che prendono parte alla Forza di Risposta NATO ed
infine ad ottimizzare l’organizzazione logistica.
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19 / 20 maggio 2008 |
Mare Aperto 2008
La Forza di Proiezione dal
Mare Italiana in addestramento
La Forza di Proiezione dal
Mare Italiana sta concludendo l’esercitazione Mare Aperto della Marina
Militare. Presso il poligono di Capo Teulada e nei giorni 19 e 20 maggio i
Reparti in addestramento hanno ricevuto la visita di numerose altre
autorità civili e militari.
Quale parte di una Task Force
Anfibia, la Forza di Proiezione dal Mare ha visto impegnati tra le sue fila
gli uomini del reggimento San Marco della Marina, del reggimento Lagunari
“Serenissima”, del 3° reggimento Genio Guastatori entrambi dell’Esercito,
agli elicotteri dell’Eliassalto e agli AV8-B (Harrier) del Gruppo Aerei
Imbarcati, sempre della Marina. In questa esercitazione è stato coinvolto
anche il Corpo Militare della Croce Rossa.
Le peculiarità della Forza di
Proiezione dal Mare, cioè l’elevatissima mobilità, la capacità di operare
simultaneamente su terra, in mare e in aria, la possibilità di raggiungere
territori lontani grazie alla presenza delle Navi Anfibie (San Marco, San
Giorgio e San Giusto), rendono questa Unità a connotazione Interforze
uno strumento prezioso ed altamente operativo nelle mani della Difesa, in
grado di trovare una collocazione di impiego nel fronteggiare contesti di
crisi socio-politica di carattere internazionale.
Nonostante la sua recente
costituzione, la Forza di Proiezione dal Mare è già stata impiegata, e per
prima, nell’Operazione “Leonte” in Libano.
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10/10/2009 |
LA MARINA IN AFGANISTAN
Camp Arena, sede del
Regional Command West dell'Afghanistan :
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11/11/2009 |
Abruzzo – Il San Marco rientra
alla base
Dopo oltre sette mesi si
conclude l’Operazione Gran Sasso e i
fucilieri di Marina
della
Forza da Sbarco
hanno iniziato il rientro alla base di Brindisi. Lo stesso giorno del sisma,
avvenuto il 6 aprile scorso, un’autocolonna carica di tutto il necessario
per le operazioni di soccorso arrivava a L’Aquila, in una delle più grosse
tendopoli del capoluogo, allestita dai soccorritori per far fronte
all’emergenza.
Mentre gli elicotteri
SH-3D della
Marina
messi a disposizione
della Protezione Civile cominciavano le missioni di volo, i militari del San
Marco attrezzavano una cucina da campo che ha assicurato oltre 4000 pasti
caldi al giorno, e organizzavano un Posto Medico Avanzato con pronto
soccorso, radiologia e ambulatorio.
Un nucleo specializzato di
Fucilieri di Marina iniziava immediatamente a cooperare con i Vigili del
Fuoco per la ricerca dei superstiti sotto le macerie, grazie alla
sofisticata strumentazione in dotazione.
La popolazione ha espresso più
volte apprezzamento per l’operato della Marina, che ha portato concreti
aiuti materiali e calore umano secondo l'antica tradizione della gente di
mare.
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