News & Avvenimenti    
         
   

 

   
           
           
   
15/04/2008

SARDINIA '08

La Marina Militare / SAN MARCO all’esercitazione Sardinia 2008

La nave anfibia San Marco è salpata da La Spezia per partecipare all’esercitazione SARDINIA 2008.

L’esercitazione di carattere internazionale, coordinata dalla Protezione Civile, ha lo scopo di addestrare i reparti alle procedure contro gli incendi boschivi.

L’unità navale che per l’occasione dispone di due elicotteri EH 101 ha imbarcato uomini e mezzi della protezione civile di sette regioni nazionali.

Nave San Marco effettuerà una sosta a Tolone per imbarcare uomini e mezzi della protezione civile di Francia, Spagna e Portogallo e dirigere successivamente a Olbia.

Dal 17 al 19 aprile, nell’area della Gallura avrà luogo la fase a caldo dell’esercitazione, diretta, sul posto, dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale.

 

 Nell'arco di un mese, i militari dell'Esercito si sono
 
   
           
   
30/11/2007

Brindisi:

2° Corso Integrativo di abilitazione anfibia

Si conclude presso il Comando della Forza da Sbarco SAN MARCO della Marina Militare il 2° Corso Integrativo di abilitazione anfibia per il personale dell'Esercito. Al corso hanno partecipato una compagnia di Lagunari del Reggimento "Serenissima", un plotone del 17° Reggimento Artiglieria Contraerea "Sforzesca" e un plotone del 3° Reggimento Genio Guastatori per un totale di 175 unità tra uomini e donne.

Rope e della corda doppia dagli elicotteri SH3D e EH101 della Marina Militare; hanno effettuato addestramento al movimento nave-terra con imbarcazioni ( barchini, imbarcazioni per trasporto personale e le stesse navi anfibie), pianificazione e condotta di operazioni anfibie.

 Nell'arco di un mese, i militari dell'Esercito si sono addestrati alla discesa con le tecniche di Fast 

La Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare è una Forza da Sbarco a livello di Brigata, di reazione rapida, costituita da Reparti interforze e trasportata da Navi Anfibie scortate da un Gruppo Aeronavale. Questa "Expeditionary Joint Force" è costituita da una "Landing Force" basata sul Comando della Forza da Sbarco, Gruppo Mezzi da Sbarco e Reggimento "San Marco" della Marina Militare a cui si aggiungono, come elemento di manovra, il Reggimento Lagunari "Serenissima" ed altri pacchetti dell'Esercito Italiano e, qualora necessario, anche elementi delle altre FF.AA. La Forza di Proiezione dal Mare è stata impiegata per la prima volta durante l'operazione "Leonte" in Libano
 

   
   
19/06/2007

Gli Amm. Di Paola e La Rosa sulla evoluzione della Marina

“La Marina militare ha avviato un importante programma di ammodernamento della flotta che, nel volgere dei prossimi anni, la porterà progressivamente ad assumere una configurazione rinnovata, funzionale ai nuovi scenari”. E’ apparso fiducioso il capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, nel suo discorso alla cerimonia per la festa della Marina lo scorso 19 giugno a Taranto. Un’evoluzione importante quella sottolineata da Di Paola, che si colloca in un background di trasformazione dello strumento militare interforze, considerato dal Csmd la priorità strategica delle Forze armate. “Un processo che sono chiamate a portare avanti anche attraverso scelte difficili e talvolta rinunce – ha spiegato l’ammiraglio Di Paola – applicando concreti e oggettivi criteri di costo-efficacia”.

Pur nel contesto di una evidente difficoltà economica, la Forza navale italiana sembra guardare al futuro consapevole delle proprie capacità e dell’importante ruolo che riveste in ambito internazionale. Posizione sottolineata dallo stesso capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa, in occasione della festa della Forza armata, quando ha annunciato un ulteriore passo in avanti nell’ammodernamento della flotta. “Dall’anno prossimo – ha spiegato ai giornalisti – sfruttando i finanziamenti del 2008 implementeremo il programma relativo il comparto sommergibili classe Todaro, peraltro già schedulato, che prevede l’acquisizione di altre due unità”.

Soltanto alcuni giorni fa, sono stati presentati i dati relativi all’ultimo acquisto in fatto di sottomarini, lo Scirè classe Todaro, al suo primo impiego operativo nel contesto dell’esercitazione Mare aperto 2007. Il battello S 527 ha dimostrato la propria efficienza operativa testata nel corso delle Casex (esercitazioni anti sommergibile), schedulate a largo delle acque del poligono di Capo Teulada, per fare il suo ingresso ufficiale a Taranto presso Comforsub (Comando forze subacquee) lo scorso 24 maggio. “Siamo pienamente soddisfatti del sommergibile Scirè – ha sottolineato La Rosa – che ha superato qualsiasi tipo di aspettativa presentandosi come un mezzo altamente operativo”.

Il battello S 527 è la seconda unità della classe, frutto di un programma di cooperazione italo-tedesca siglata con un accordo governativo Mou (Memorandum of understanding) per la realizzazione di mezzi di tipo U212A. Esattamente identico alla prima unità, Salvatore Todaro S 526 (da tempo operativo in acque internazionali), rappresenta l’evoluzione delle più moderne tecnologie in fatto di sottomarini nei settori dell’autonomia occulta, delle segnature, del sistema elettroacustico e di lancio di siluri. In particolare, il tipo di propulsione silenziosa basata sull’impiego delle celle a combustibile, le fuel cells (in cui l’idrogeno e l’ossigeno vengono fatti reagire per produrre energia elettrica), rappresenta un sistema innovativo per la generazione di potenza in molteplici settori, anche non militari, primo fra tutti l’autotrazione.

Come ha sottolineato il capo di stato maggiore della Marina, la Forza navale italiana prosegue nell’atto di cementificazione di due grandi pilastri. Da una parte la sorveglianza marittima, attualmente sviluppata con il V-Rmtc (virtual regional maritime traffic centre), un programma di controllo del mare in cooperazione con altre Marine. Dall’altra la capacità di proiezione dal mare che ha dato prova di prontezza nel contesto dell’operazione Leonte, quando in acque libanesi si ponevano le necessarie premesse alla rimozione del blocco navale israeliano.

“La Marina italiana – ha spiegato l’ammiraglio La Rosa – funge da struttura abilitante tra le Forze armate. Basti guardare al dispositivo interforze di proiezione dal mare, uno dei punti di forza nel processo di trasformazione dello strumento militare”. L’operazione Leonte in Libano ha visto per la prima volta l’impiego di questi reparti, una Joint landing force costituita dalla Forza da sbarco della Marina militare e dal Reggimento Lagunari "Serenissima" dell’Esercito italiano, i due elementi chiave del dispositivo interforze di proiezione dal mare.

L’altro punto cardine dell’evoluzione dello strumento militare è il V-Rmtc, un accordo internazionale nato da un’iniziativa tutta italiana. Si tratta di un network che collega tramite Internet, le centrali operative delle Marine aderenti all’iniziativa. In questo modo possono avvantaggiarsi d’informazioni non classificate sul traffico mercantile composto da unità superiori o pari a 300 tonnellate. I dati, inviate secondo un formato Mersit (Merchant vessels situation) sviluppato dalla Marina militare italiana, sono raccolti dal Data fusion hub (Centro di raccolta e diffusione delle informazioni) collocato a Cincnav (Comando in capo della squadra navale).

Il progetto, nato nell’ottobre 2002, sulla base della necessità di rafforzare la sicurezza dei traffici marittimi del Mediterraneo, ad oggi presenta un framework legale contenuto in un documento denominato Operational arrangement (O.A.) al quale il 12 ottobre 2006 (durante il 6° Simposio regionale delle Marine del Mediterraneo e del Mar Nero) hanno aderito 17 Paesi, conosciuti anche come Wider community: Albania, Cipro, Croazia, Francia, Giordania, Grecia, Italia, Israele, Malta, Montenegro, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Turchia. Il V-Rmtc è stato impiegato anche durante l’operazione Leonte, sulla base di un accordo bilaterale italo-libanese che ha consentito la cooperazione in un settore molto delicato quale quello della Rmmp-L (Recognized maritime merchant picture for Lebanon).

Il dispositivo si presenta come un sistema dinamico in continua evoluzione, nel rispetto dell’economicità, contestualmente al miglioramento tecnico. Molti Paesi hanno manifestato un grande interesse per il V-Rmtc. Per questo motivo è stata avanzata la proposta di organizzare un seminario sull’argomento, presumibilmente nel mese di settembre 2007 a La Spezia. Da ciò si intuisce un ulteriore adesione alla Wider Community. Tale attività si configura come propedeutica a una possibile esportazione del modello V-Rmtc nell’area del Golfo Arabico.

L’impresa Marina dunque guarda al futuro sulla base di un passato forte di tradizioni, ma soprattutto di una visione innovativa, dove il concetto strategico più volte sottolineato dai vertici dello stato maggiore trova coerente applicazione. Il contesto appare ostico dal punto di vista economico, tuttavia lascia spazio a una policy di gestione delle risorse, mirata soprattutto a progetti di collaborazione in continua evoluzione.
 
 
   
   
Brindisi :

6/12/ 2006

Cambio di

Comando alla FdS

 

Il giorno 6 dicembre 2006 cambio di Comando alla Forza da Sbarco, il Contrammiraglio Claudio Confessore rileva il Contrammiraglio Michele Saponaro.

 

   
   
Rota (Spagna)

18/10/2005

Marò e Lagunari in Africa occidentale

In arrivo oggi a Rota (Spagna) il contingente delle forze anfibie italiane destinato a partecipare alla "West African Training Cruise", esercitazione addestrativa multinazionale che vedrà impegnate, per i prossimi due mesi, forze da sbarco statunitensi, spagnole e italiane lungo le coste dell'Africa occidentale (Guinea, Nigeria, Senegal e Ghana). La "crociera" addestrativa si prefigge non soltanto lo scopo di verificare ed incrementare i livelli di capacità operativa e di integrazione dei tre Paesi della NATO nel particolare settore, ma anche quello di addestrare e di sostenere le capacità militari dei Paesi africani ospitanti a fronte ad eventuali crisi locali.
L'Italia partecipa con un plotone (circa 50 uomini) di Lagunari del Reggimento "Serenissima" dell'Esercito, rinforzato da una squadra di Marò del Reggimento "San Marco" della Marina Militare. Al seguito dei Lagunari sono anche i loro mezzi da sbarco protetti, i barchini d'assalto e i gommoni, sui quali troveranno posto anche i colleghi marines americani e i fanti di mare spagnoli.
Il contingente italiano è partito dal porto di Napoli il 1° ottobre a bordo di una unità della marina militare statunitense. Nel porto di Rota si uniranno una seconda unità della marina USA ed un plotone di fanteria di mare spagnolo, per fare poi rotta alla volta della Guinea.
Il rientro in Italia è previsto il 7 dicembre a Venezia.
 
   
           
   
29/09/2005

Esercitazione Destined Glory 2005.

Il 29 settembre, con la concentrazione nella rada del porto di Cagliari di una flotta multinazionale composta da decine di navi militari, è cominciata in Sardegna la più grande esercitazione anfibia organizzata nel 2005 dalla Nato.
“Destined Glory 2005” (Loyal Midas), che si concluderà il 14 ottobre, prevede una serie di manovre navali e anfibie che si svilupperanno sulla base di piani elaborati dai vertici politico-militari dell’Alleanza Atlantica, simulando, come è stato più volte sottolineato, in uno scenario realistico la risposta a una crisi in grado di mettere alla prova la capacità e prontezza operativa della Forza di risposta Nato (Nrf) verso qualsiasi minaccia contro l’Alleanza. La componente navale della Nrf è attualmente sotto il comando della Forza marittima italiana ad approntamento rapido (Comitmarfor - High Readiness Force Marittime).

                         


All’esercitazione partecipano forze navali, aeree e terrestri di dieci paesi membri della Nato: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Turchia. Secondo i dati diffusi dalla Nato sono quasi novemila i militari impiegati, 37 le unità navali e 57 aerei, comprese le forze navali e anfibie che fanno capo al comando della Forza Nato di intervento e sostegno (Strikfornato) di stanza a Napoli.
L’esercitazione si svolge sotto la direzione del vice ammiraglio John Stufflebeem della Marina degli Stati Uniti, comandante del Joint Command di Lisbona. L’ Italia, in qualità di nazione ospitante, oltre a partecipare con le proprie forze terrestri, navali ed aeree avrà la responsabilità di fornire supporto logistico alle forze partecipanti.
La prima fase della “Destined Glory” ha visto il concentramento delle unità navali davanti a Cagliari prima del loro trasferimento verso il poligono addestrativo di Capo Teulada (la maggiore struttura esistente in Europa per gli sbarchi anfibi) e le zone di mare dove si svolgerà la parte più propriamente marittima dell’addestramento. Nella passate edizioni delle esercitazioni primaverili e autunnali della Nato il punto di raduno delle unità navali era sempre stato fissato lontano dall’area portuale di Cagliari per non creare intralci al traffico passeggeri e merci.
Il grande raduno davanti a Cagliari assume però, nel particolare momento storico, anche un alto valore simbolico. Fu proprio nelle acque cagliaritane che nel 1571 si concentrò la parte più consistente della flotta della Lega Santa che il 7 ottobre, al comando di don Giovanni d’Austria, figlio dell’imperatore Carlo V e fratellastro del re di Spagna Filippo II, sconfisse la flotta ottomana a Lepanto, bloccandone la fino allora irresistibile espansione verso il Mediterraneo occidentale.
Un fatto che i cagliaritani ricordano ancora per la presenza nel chiostro di San Domenico di una bandiera strappata all’ammiraglia ottomana dagli archibugieri del “Tercio” di Sardegna ai quali fu attribuito il merito di aver ucciso Alì, il comandante supremo nemico, contribuendo così in maniera decisiva alle sorti della battaglia.
Le prime giornate di attività della esercitazione Nato Destined Glory – Loyal Midas 2005 hanno visto protagoniste la forza anfibia (Siaf) e la forza da sbarco (SILF) italo-spagnole, impegnate in addestramento sulla costa sud-est della Sardegna.
Primi a sbarcare i 265 fucilieri di marina del reggimento San Marco, che hanno condotto l’azione partendo da nave San Giorgio ancorata a largo di Capo San Lorenzo, seguiti dai 300 fucilieri della marina spagnola, imbarcati sui mezzi di assalto anfibio (Aav, Amphibious Assault Vehicles), sui mezzi da sbarco e sugli elicotteri Sea King partiti da nave Castilla.
“Questa esercitazione – ha detto il Beach Master, guardiamarina Alessandro Miglietta – è un importante test per noi. Ci stiamo addestrando a lavorare bene insieme”. La Siaf nasce da una comune iniziativa delle due nazioni con l'obiettivo di concorrere in forma unificata e complementare alle forze multinazionali cui Italia e Spagna contribuiscono per la sicurezza collettiva della comunità internazionale. E’ costituita da una parte navale (denominata Siaf) e dalla forza da sbarco, denominata Silf (Spanish-Italian Landing Force).
La Siaf consiste in una struttura di comando permanente integrata e in un'aliquota di forze aeronavali e da sbarco designate su base di continuità. La Silf è responsabile delle operazioni a terra ed è dimensionata in funzione della missione assegnata. E' strutturata a livello di brigata anfibia con un proprio comando e le unità combattenti vengono fornite dal Tercio de Armada (per la parte spagnola) e dal comando delle Forze da sbarco (per la parte italiana).
Oltre al personale della Siaf, alle attività anfibie della Destined Glory – Loyal Midas 2005 partecipano anche una compagnia greca e una turca, per un totale di circa 800 persone.

Fonte: Ansa e Allied Public Information Center, DG-05

 

   
   

 

     
   
Iraq - Nassiriya

5/08/2005

Rientra in Italia il Reggimento San Marco

 

Venerdì 5 agosto, a Brindisi, con trasporto aereo da Abu Dhabi, è rientrata in Italia la compagnia del Reggimento San Marco impegnata in Iraq nell'Operazione Antica Babilonia dal 29 marzo 2005.

A riceverla è stato il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte.

Ritorna così dal territorio iracheno il personale del Reggimento San Marco, la cui presenza in loco continua comunque ad essere assicurata da un nucleo di specialisti di telecomunicazioni satellitari e di Ufficiali impiegati negli staff nazionali ed internazionali.

Nel periodo di permanenza sul territorio iracheno i Fucilieri di Marina, al comando del Tenente di Vascello Giuseppe Manzillo, hanno operato alle dipendenze della Brigata Interforze italiana nella città di Nassiriya, svolgendo numerosi compiti, tra i quali il controllo del territorio con attività di pattugliamento e check point volte alla creazione e al mantenimento di un ambiente sicuro, la vigilanza e la difesa dei siti di particolare interesse, l'attività d'ordine pubblico, scorte ai convogli, distribuzione aiuti umanitari, sequestro di armi e munizionamento.

La presenza della Marina Militare in Iraq è costantemente garantita anche da un'aliquota del Gruppo Operativo Incursori del COMSUBIN.
 

 

   
   
25/07/2005

I fucilieri di marina del San Marco trionfano a Nimega

 
I fucilieri di marina del San Marco hanno vinto a Nimega (Olanda), nella categoria militari piccoli gruppi, la più importante gara di marcia internazionale del mondo organizzata annualmente dalla Lega reale olandese per l'educazione fisica. La manifestazione, non competitiva e animata esclusivamente dallo spirito decubertiano, ha visto gareggiare per quattro giorni circa 50mila atleti civili e militari che si sono cimentati in una marcia dai 30 ai 50 chilometri al giorno.
Per i militari il programma prevedeva un percorso di complessivi 160 chilometri suddivisi in tratte giornaliere di 40 chilometri da compiersi in uniforme con zaino in spalla (peso minimo 10 chili) e scarpe anfibie. Gli uomini del San Marco hanno da subito messo l'ipoteca sulla vittoria finale del più antico e importante "walking event" del mondo risultando primi alla fine di ogni gara giornaliera e distaccando la squadra seconda classificata di oltre un'ora.
Alla manifestazione erano presenti circa seimila militari in rappresentanza di Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia, Svizzera. I Marò non sono nuovi a imprese del genere. Nel giugno scorso, per il quarto anno consecutivo, avevano già vinto l'analoga marcia internazionale denominata Pre Nimega che si è svolta a Malnate (Varese).
La squadra italiana della Marina militare era composta da: tenenti di vascello Sergio Bassignana e Alessandro Nulli; marescialli Sergio Pinodastore, Federigo Lo Savio, Ivano Stefanizzi; sergenti Giovanni Lo Parco, Giancarlo Grassi; sottocapi Luigi Totaro, Pasquale Di Roma, Aldo Malorzo, Daniele Barone, Alessandro Cazzato, Paolo Accoto, Flavio Cairo; fuciliere di marina Angelo Spinella. Altri membri della squadra erano: il primo maresciallo Vincenzo Cavaliere (allenatore); il maresciallo Gesumino Dentice (infermiere); il capitano di fregata Giuseppe Panebianco (direttore sportivo).

Fonte: Stato Maggiore Marina
 

 

   
   
22/11/2004

Kosovo, rientrati 187° paracadutisti e San Marco

I militari italiani, inviati in Kosovo per di contribuire al mantenimento della sicurezza in occasione delle elezioni politiche tenutesi il 23 ottobre scorso, sono rientrati in Italia dopo quarantacinque giorni di permanenza in teatro di operazioni.
I 480 paracadutisti del 187° reggimento, schierati a Dakovica all'interno della base Falco e inquadrati nella Brigata multinazionale sud-ovest agli ordini del brigadier generale Danilo Errico, e i 300 Fanti di Marina del reggimento San Marco hanno condotto attività operative come pattuglie, check point e scorte, oltre a costituire riserva in teatro a disposizione del comandante di Kfor.
Da oltre cinque anni il contingente italiano, composto da circa 2.800 uomini e donne, inquadrati nella Brigata multinazionale sud-ovest, conduce non solo attività prettamente operative quali pattuglie, check point, scorte e controllo dei confini, ma anche operazioni a carattere umanitario al fine di favorire la riapertura del dialogo tra i diversi gruppi etnici presenti in Kosovo

 

   
   
15/11/2004

I Fucilieri del San Marco a Pristina

Dal 4 ottobre il Reggimento San Marco è presente con circa trecento Fucilieri di Marina a Pristina, nell’ambito dell’operazione “Determined Commitment 04” in occasione delle elezioni politiche in Kosovo. IL dispiegamento è avvenuto con l’ausilio di Nave San Marco.

I compiti assegnati ai Fucilieri di Marina rientrano tra quelli previsti per le “Operazioni di Supporto alla Pace (Peace Support Operations)” e comprendono il pattugliamento delle principali arterie stradali, delle città e il controllo del territorio con particolare attenzione ai agli edifici di culto e istituzionali oggetto in passato di attacchi armati.

Il rischieramento avrà termine il giorno 9 novembre con il ritiro del reparto ed il reimbarco su Nave San Giorgio.

Continua, nel frattempo, la missione a Nassiriya di altri trecento Fucilieri del San Marco della 2^ Compagnia Assalto, presenti sul suolo irakeno dal 4 settembre scorso.

 
   
   
16/10/2004

Destined Glory 2004

in Sardegna fino al 16 ottobre è in corso di svolgimento l’esercitazione Nato multinazionale anfibia e marittima “Destined Glory 2004”. Vi prendono parte circa 9500 militari, oltre 47 navi e 46 velivoli appartenenti ad 11 nazioni dell’Alleanza atlantica. Per quanto riguarda l’Italia, dalla Puglia sono impegnati i marines del Battaglione San Marco di Brindisi, i jet della Marina Av-8 Harrier che hanno nell’aeroporto di Grottaglie (Taranto) la loro principale logistica e i cacciabombardieri dell’Aeronautica militare “Tornado” del 156° Gruppo del 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e e “Amx” del 101° Gruppo del 32° Stormo di Amendola (Foggia).

 
   
   
09/07/2004

Rgt. San MARCO Qualifica i primi 9 Istruttori Fucilieri dell'Aria

E’ terminato venerdì 9 luglio, presso il Comando Forze da sbarco della Marina Militare di Brindisi, il “9° Corso di aggiornamento e formazione professionale” dei Fucilieri di Marina S.Marco, abbinato al “1° Corso Fucilieri dell’Aria”. Il corso, iniziato il 22 marzo, è durato tre mesi ed ha visto impegnati 9 militari tra ufficiali e sottufficiali del 16° Stormo -RPF- Battaglione Fucilieri dell’Aria, in una prima fase teorica comprendente materie quali: combattimento terrestre; addestramento anfibio; impiego armi; topografia; addestramento elicotteri; NBC ed infine TLC. La fase pratica si è svolta nelle aree addestrative di Cerano (BR), Massafra (TA) e Manduria (TA), e prevedeva: marcia topografica, marcia zavorrata (6 / 8 / 10 / 30 km), pattugliamento notturno e diurno, attraversamento strade e ponti, nonché tutte le formazioni di pattuglia d’assalto, esplorante, di ricognizione, ecc.

Inoltre per la parte “addestramento elicotteri” sono state effettuate delle discese dal SH-3D del Nucleo Lotta Anfibia della Marina, in assetto pesante diurno e notturno in squadre da 8 uomini. Infine i nove uomini dell’Aeronautica Militare si sono imbarcati sulla nave “S. Giorgio” della Marina Militare alla volta del Poligono Sperimentale Interforze di Perdasdefogu in Sardegna. Durante il rischieramento il personale ha avuto modo di addestrarsi all’impiego ed al tiro della Beretta “SB 92” e “AR 70/90”, “Browning 12.7”, “MG 42/59”, “MP5-HK”, bomba a mano ed infine granata “mecar”. L’esame finale della durata di 72 ore è stato svolto nella zona compresa tra Taranto, Massafra (TA), Martina Franca (TA), ed ha visto impegnato il personale FCA in una missione di recupero piloti caduti nelle mani del nemico in uno scenario di “peace enforcement”.

 La missione loro assegnata è stata svolta brillantemente con il recupero di 1 pilota e successiva esfiltrazione dal territorio ostile a mezzo elicottero. L’iter addestrativo garantisce al personale istruttore una “Limited Combat Readiness”, che gli consentirà di prendere parte a fine luglio a Saragoza (Spagna) e a fine settembre ad Albacete (Spagna) all’esercitazione “Volcanex/Dapex 04” nell’ambito del programma “European Air Group”. Per completare l’assetto di Force Protection, si attingerà al personale aspirante che nel frattempo garantirà da subito una qualificante ed idonea preparazione psico-fisica. Attualmente il personale istruttore è impegnato nel mettere a punto i programmi addestrativi per il “1° Corso Fucilieri dell’Aria”, al via dalla metà di agosto, che concorrerà alla formazione della 1° Compagnia del Battaglione. A settembre partirà il 2° bando interno di selezione per il completamento della 1° Compagnia e per il reclutamento della 2° Compagnia. 
 

   
   
06/09/2004

111 uomini del San Marco partiti per l'Iraq

Un contingente di fucilieri di Marina del Reggimento San Marco, formato da 111 uomini, è partito stamane dall'aeroporto militare "Pierozzi" di Brindisi alla volta dell'Iraq. Il contingente si è imbarcato su due voli militari. Altri 56 fucilieri di Marina erano già partiti nei giorni scorsi.
I fucilieri del Reggimento San Marco sostituiranno parte del contingente attualmente impegnato a Nassirya nell'Operazione Antica Babilonia.
La cerimonia di saluto si è svolta alla presenza di centinaia di familiari dei militari in partenza e del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Sergio Biraghi. Nel salutare il contingente Biraghi ha detto: ''L'epoca in cui viviamo, come è davanti agli occhi di tutti, è veramente drammatica in tutto il mondo. La missione in cui sono impegnati i nostri militari è finalizzata a portare maggiore serenità e a migliorare la convivenza civile tra le popolazioni e tra le diverse religioni presenti sul posto. Ecco perchè è importante dare coraggio a questi ragazzi in partenza, ragazzi di cui ho molta fiducia, li conosco, sono molto bravi, preparati e umani. Sono certo che si comporteranno bene anche in questa occasione, così in altre precedenti". ''Il San Marco è la punta di diamante di tutte le forze armate italiane - ha aggiunto - è giusto, quindi, che quando la missione è particolarmente delicata, come in questo caso, si mandino in campo le forze migliori che abbiamo".
''L'unica cosa che è cambiata - ha concluso - è il quadro di sicurezza in cui le nostre forze si muovono, ci sono molti più rischi ed è pertanto necessario muoversi non solo con maggiore attenzione, ma anche con più umanità e buona volontà, doti di cui i miei uomini sono sicuramente dotati'' 
 
   
   
06/03/2004

Cambio ai vertici della Forza Anfibia Italo-Spagnola

Il 6 marzo a Malaga, in Spagna, ha avuto luogo la cerimonia della cessione del comando della Forza anfibia italo-spagnola (SIAF) e della Forza da sbarco italo-spagnola (SILF), tra la Spagna e l'Italia.
La manifestazione, si è svolta nella cornice del porto di Malaga con Unità navali italiane e spagnole, alla presenza dell'Ammiraglio di Squadra Quinto Gramellini, Comandante della Squadra Navale italiana, e dell'Ammiraglio Angel Tello Valero, Comandante della flotta spagnola.
I Contrammiragli Salvatore Ruzittu e Sirio Lanfredini assumeranno rispettivamente il comando della SIAF e della SILF, secondo la rotazione biennale tra Spagna e Italia.
La Forza anfibia italo-spagnola, attivata nel 1996, nasce da una comune iniziativa delle due nazioni e rappresenta un concreto contributo delle due marine alla sicurezza della comunità internazionale.
Il fine è quello di concorrere, in ambito europeo e NATO, con le forze multinazionali cui l'Italia e la Spagna aderiscono, per missioni di difesa comune, operazioni di supporto alla pace, evacuazione di connazionali all'estero, assistenza umanitaria.
La forza anfibia, inoltre, ha lo scopo di accrescere le capacità e le potenzialità delle due nazioni nel quadro delle operazioni anfibie e aeronavali, settore in costante via di sviluppo.

 

   
   
04/06/2003

Operazione Antica Babilonia

Roma 04 giugno 2003

                                                              PARTENZA DI NAVE SAN GIUSTO PER L'IRAK

Domani, 5 giugno, la nave anfibia San Giusto salperà dal porto di Brindisi alla volta del Golfo Persico nell'ambito dell'Operazione Antica Babilonia.

I compiti assegnati all'Unità comprendono:

il supporto tecnico logistico ai Cacciamine Chioggia e Viareggio (già operanti dal 3 giugno nell'area), quando ultimato passaggio di consegne col Pattugliatore Cigala Fulgosi;.

il supporto sanitario e logistico al contingente nazionale e alla popolazione civile locale;

supporto con capacità di comando, controllo e comunicazioni al Comando del contingente interforze di prossimo invio in Irak;

concorso, con personale del Reggimento San Marco, alle attività terrestri.

A bordo del San Giusto sono presenti una compagnia del Reggimento San Marco, un team specialistico di medici della Marina per interventi d'urgenza nella struttura sanitaria di bordo, uomini delle forze speciali e dei reparti subacquei del Comando Subacqueo Incursori ed un team idrografico con mezzo navale specializzato (idrobarca). Il nucleo dell'Istituto Idrografico, in particolare, si occuperà dei rilievi idrografici per la sicurezza della navigazione ed il supporto geografico e cartografico alla missione.

La componente aerea è costituita da 3 elicotteri tipo SH-3D della Marina Militare per le esigenze dell'Unità e per il supporto
elicotteristico al contingente di terra.

Sarà inoltre imbarcato un elicottero HH-3F dell'Aeronautica Militare per il suo trasferimento in zona di operazioni

La nave lascerà il porto di Brindisi in mattinata, al termine di una cerimonia di saluto alla quale presenzierà il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Marcello De Donno

 

   
   
06/02/2003

La Marina Italiana ritorna nel Golfo, le navi europee contro Al Qaeda

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, Amm. M. De Donno, ha salutato la formazione della Euromarfor, una flotta alleata composta da Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Il caccia italiano " Mimbelli", che guida la formazione navale, incrocera` le acque tra il Corno d'Africa e le coste del Pakistan. Il compito assegnato alla navi e` quello di controllare eventuali cargo controllati da Al Qaeda. Fonti di intelligence indicano che un certo numero di queste navi sono sono adibite al trasporto di terroristi, armi, agenti chimici e denaro per l'organizzazione. A questi si aggiungerebbe un numero imprecisato di speed boats, battelli veloci per attacchi kamikaze, come quelli avvenuti contro il cacciatorpediniere americano Cole e la petroliera francese Limburg. Le navi Euromarfor sono attrezzate anche per queste evenienze: ogni unita` ha una componente elicotteristica e team di forze speciali per eventuali abbordaggi. Sul Mimbelli ci saranno uomini della Forza da Sbarco del San Marco.

la Repubblica mercoledi, 15/01/03

 

   
   
30 /12/2002

San Marco - Terremoto in Molise

Ciao Alfredo, sono un ragazzo di 20 anni di Santa Croce di Magliano, a 3 km da San Giuliano dove c'è stato il terremoto. Abbiamo avuto modo di conoscere i ragazzi del San Marco.......sono straordinari e non si fermano mai! Un grazie per l'aiuto che ci hanno portato!

Paolo Santoianni

 


Dal quotidiano " La Nazione " :

SAN GIULIANO DI PUGLIA (Campobasso) — La messa sta per finire e il tendone bianco, dove sono allineate quelle due file di bare, si gonfia di lamenti sommessi. Quando un brusìo avverte di un imprevisto.
E' una donna, il volto chiaro, ovale, la pelle bianca sul nero degli abiti, che improvvisamente appare dietro le spalle del vescovo all'altare.
Era seduta su un lato e quasi ha fatto un balzo. Si chiama Nunziatina Petacciato. La si sente bisbigliare al microfono. «Fatemi dire qualcosa, voglio dire qualcosa».
«Soccorsi disorganizzati»
Tra quelli che si stupiscono c'è anche suo marito. Si chiama Modesto, ha fatto tutta la vita il muratore. «Non mi aveva avvertito e nemmeno lei ci pensava di andare a parlare a nome di tutte le mamme. Le è venuta l'idea in quel momento», spiegherà.
A vedere la serenità e la forza d'animo con cui si rivolge alle autorità allineate davanti a lei si stenta a pensare si tratti di una madre come le altre che fanno cerchio alle bare bianche. Ma lei si presenta proprio così. «Sono la mamma di Luigi». Aveva 7 anni, «grandi occhi neri e una gran voglia di vivere», lo descrive a messa finita mostrando la foto del piccolo.
Dunque. «Sono la mamma di Luigi e la mamma di tutti questi angeli. A nome di tutti i papà e di tutte le mamme affidiamo al Signore questi nostri angeli, gli angeli di San Giuliano sono vicini a noi. Noi siamo fortunati, perché abbiamo il loro volto vicino a noi. A tutti chiedo una sola cosa, che le nostre scuole siano più sicure, non voglio assolutamente che nessuna mamma e nessun papà, che nessuno pianga più i suoi figli». «Non deve più accadere che una mamma mandi il figlio a scuola e che non torni più», ripeterà a chi l'avvicina dopo.
Non un'interruzione dovuta all'emozione, non un balbettìo, un appello tanto spedito quanto improvvisato. Non un tradimento dello strazio nel cuore, né un segno di voce che s'incrina. Del dolore, uguale a quello delle altre mamme, quasi non c'è traccia sul suo volto chiaro e aperto. Rischiarato perfino da un sorriso appena accennato ma autentico, a indicare una forza e una serenità che non compaiono e non possono esserci in questa domenica di sole e di dolore.
Una forza, che condivide con il marito, anche lui non piegato ma reattivo e solido. Volto bruciato dall'aria, una vita da muratore, due figlie accanto, Maria Angela e Michela, qualcosa da dire a proposito dei soccorsi: «Semmai ci fosse stato qualcuno destinato a morire questo sarebbe stato sicuramente mio figlio Luigi, perché s'è trovato incastrato in un posto che non poteva dargli scampo. Ma se i soccorsi fossero stati meglio coordinati io penso che se ne sarebbero salvati di più. C'erano cinquanta vigili del fuoco a scavare e nessuno a coordinarli. Ne sarebbero bastati venti ma con un buon coordinamento».
Nunziatina e Modesto sono riusciti a mettere su un'azienda agricola, un pezzo di terra con gli olivi, e infatti erano a cogliere le olive quando sono corsi ad avvertirli che era crollata la scuola. «Non lasceremo San Giuliano», dicono e così dicendo diventano l'altra faccia di un paese, che senza i suoi bimbi appare irrimediabilmente morto.
Un paese che ha sepolto tutti i suoi bimbi o quasi, che futuro potrà avere? La risposta la si leggeva negli sguardi persi delle altre 25 mamme che erano davanti a quelle bare durante la messa, silenziose per pudore e con una disperazione che avevano sfogato prima, in quell'invivibile palazzetto dello sport adibito a camera ardente. Mamme bambine, di vent'anni, poco più o poco meno, che abbracciavano le bare dei loro piccoli e gridavano i nomi, Martina, Luca, Costanza. Mamme bambine con i jeans e le Nike, trascinate in un attimo dalla giovinezza alla fine della vita, perché che cosa può essere per una madre se non la fine della vita la morte del figlio?
Il piccolo soldato.
E non c'era nessuno che non avesse gli occhi gonfi di fronte a quello strazio, piangevano tutti, i volontari, i giornalisti, i carabinieri, perfino i duri del battaglione San Marco. E prima di chiudere vorremmo parlare di una mamma che non c'è più e che ha lasciato un bimbo di 9 anni, Marco. Il figlio della maestra. Un sottufficiale del San Marco si è strappato i gradi dal braccio e gliel'ha donati. Lui se l'è attaccati alla maglia. Nessuno faceva caso a quel bambino, tutti guardavano le mamme rimaste senza figli, nessuno notava quel figlio rimasto senza mamma.
Marco non piangeva, pallido, nervoso, voleva solo restare accanto alla bara della mamma. E ci stava, sistemava i fiori, guardava la foto della mamma.
Ma non piangeva. Diceva: «Mamma». Come se aspettasse la risposta.


 

   
   
 

25/04/2001

 "Consegna delle Bandiere da Combattimento al San Marco"

 

 

La cerimonia della consegna delle Bandiere di Guerra ai Reggimenti San Marco e Carlotto e della Bandiera di Combattimento ai Gruppi Mezzi da Sbarco, concesse con decreto del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il 6 maggio 2000, si è svolta il 25 aprile nella bella cornice del Piazzale Lenio Flacco in Brindisi, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Marcello De Donno, del Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Quinto Gramellini e delle massime autorità militari, civili e religiose, tra cui il Sindaco di Brindisi, Dott. Giovanni Antonino. Ha presenziato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Onorevole Massimo Ostillio. La scelta della data trova la sua motivazione anche nella ricorrenza della celebrazione di San Marco Evangelista patrono di Venezia, città alla quale è legata la storia del "San Marco".

In merito alle Bandiere il "Reggimento San Marco" ha ereditato la Bandiera dal glorioso omonimo Battaglione, mentre al "Reggimento Carlotto" la Bandiera è stata donata dal Comune di Ceva (Cuneo) città natale della Medaglia d'Oro al Valor Militare, alla memoria, Sottotenente di Vascello Ermanno Carlotto.
Al Gruppo Mezzi da Sbarco la Bandiera è stata donata dall'Associazione dei Veterani del "San Marco". Il "San Marco" rappresenta la Forza da Sbarco dello strumento militare italiano ed è capace di operare, da bordo delle navi della Marina Militare di cui fa parte, in qualsiasi paese del mondo. Della Forza da Sbarco fanno parte attualmente oltre duemila uomini; 1300 di questi, i cosiddetti "Combattenti", sono inquadrati nel Reggimento San Marco.  

   
           
     


 

 

   
         
         
   

 

                  www.btgsanmarco.it

   
                 

 

| Home | Storia del San Marco | San Marco oggi | Album | News | Inni | Bacheca | Aggiornamenti |Sala Operativa |
| Bandiera | Associazione | Forum del BTG San Marco  | GuestBook| @email |

 

     Copyright © 2006 - www.btgsanmarco.it