Associazione
Gruppo Nazionale
LEONE DI SAN MARCO M.M.

 


 

LE MANIFESTAZIONI PER IL 50° DELLA RIANNESSIONE DI TRIESTE

 

Lo scorso 1 Novembre 2004, in occasione del 50° anniversario della liberazione di Trieste, la sezione del Triveneto, insieme ai soci della Divisione San Marco (RSI) e del San Marco del Sud, in rappresentanza del Gruppo Nazionale Leone di San Marco, è stata invitata a bordo della Nave S. Giusto dal Comandante, C.V. Francesco Sollitto.
Per questa splendida giornata un ringraziamento speciale va al Tenente di Vascello Antonio Pantaleo, senza l’opera del quale difficilmente avremmo potuto realizzare questo sogno.
A bordo di questa unità da sbarco abbiamo potuto ricordare con piacere le belle esperienze che ognuno di noi ha vissuto a partire dal 1965 sul Grado, sulla S .Marco, su nave Etna, su nave Anteo, su nave Stromboli, sul Caorle, sul Bafile, e su tutte le altre navi, molte delle quali italiane della 20 guerra mondiale, altre americane, come la classe Liberty Etna, veterana di Guadalcanal, sulle quali abbiamo servito.

 

 E’ stato interessante parlare con le vecchie conoscenze della Caserma Carlotto e con i nuovi ragazzi che, accogliendoci molto calorosamente, ci hanno aggiornato sui nuovi materiali oggi in uso grazie al progresso tecnologico. Con un sorriso qualche anziano ci ha informato che la vecchia SRCM (bomba a mano) resiste ancora e viene usata per compiti di addestramento, anche se presto andrà pensione e con essa un altro capitolo della nostra permanenza nel San Marco.
Il nostro anfitrione Antonio Pantaleo, ci ha fatto fare il giro (non di chiglia!) dell’unità anfibia San Giusto svelando alle nostre signore presenti, che si sono mostrate entusiaste, come si svolge la vita a bordo. Abbiamo in particolare potuto ammirare gli impianti di emergenza sanitaria e quant’altro possa servire in caso di calamità naturali e interventi umanitari, per i quali il S.Marco è sempre più chiamato ad intervenire.
Terminata la visita, ci siamo recati alla mensa Ufficiali dove abbiamo consumato, con qualche nostalgia, il pranzo di bordo, allietato dalla disponibilità di Capo Cannone, che ci ha messo a disposizione il meglio della cambusa insieme a dell’ottimo Whisky e a del Carlos Primiero etichetta nera.

 

A coronamento di questa memorabile giornata, il Comandante Francesco Sollitto, finalmente liberatosi da impegni istituzionali, ha potuto farci visita e ringraziarci personalmente di aver accettato il suo invito, manifestando così il suo orgoglio di avere a bordo gli uomini del San Marco di oggi insieme a noi e agli ex combattenti della nostra sezione storica, ricordando che tutti coloro che hanno sofferto e combattuto per la libertà dell’Italia, se pure in fronti diversi, erano uniti dagli stessi ideali.
E’ seguita la tradizionale foto di gruppo e, dopo aver intonato tutti insieme l’inno di San Marco, il Comandante ci ha regalato una foto della San Giusto con un distintivo della Marina Militare. Il nostro Consigliere Nazionale Pieri, in qualità di decano del San Marco, ha consegnato il crest del “Gruppo Nazionale Leone di San Marco” al Comandante, ringraziandolo per la squisita ospitalità a nome di tutti.
 

 

4 novembre 2004


Come concordato nella riunione del Consiglio Direttivo svoltosi a Tavernelle il 9 ottobre, il gruppo del Triveneto, composto da una ventina di soci, alle ore 8:30 del 4 novembre 2004 è giunto a Trieste per la celebrazione del 50° anniversario del ritorno della città all’Italia.
I responsabili dell’organizzazione ci hanno comunicato l’ordine di sfilata che era così disposto: Labaro al centro e le due bandiere con il leone ai lati. Per ciascuna Associazione d’Arma dunque hanno potuto sfilare solo tre persone. Il rimanente del gruppo quindi, non potendo partecipare alla sfilata, è rimasto in attesa dell’arrivo del Presidente Ciampi, dopo aver trovato spazio dietro un gruppo di sicurezza del San Marco di fronte al palco del Presidente della Repubblica.
Dopo una lunga attesa hanno sfilato i Labari e si sono posizionati a sinistra del palco presidenziale.
E’ stata per noi una grandissima soddisfazione vedere sfilare il nostro La- baro insieme a quello delle altre Associazioni, e lo è stato ancor di più perchè il nostro è stato inquadrato tra quello della Folgore e quello dei Lagunari.
L’arrivo del Presidente Ciampi è stato accompagnato da 23 colpi di cannone della nave scuola Amerigo Vespucci e dall’inno di Mameli, al quale tutta Trieste e tutti i reparti in armi si sono uniti creando un clima irrepetibile.
Dopo la manifestazione, ci siamo ritrovati, insieme al Tenente di Vascello Antonio Pantaleo, al ristorante per il lieto coronamento di una splendida giornata.

 

Gianni Carraro