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Conselve (PD) 19/20
Marzo 2004
Anno 2002 il SAN MARCO
sbarca in terra d'Abruzzo, a
Giulianova.
Anno 2005 il ruggito del leone
echeggia nel cuore del nobile Veneto.
Da tutta Italia gli ex - Fanti di Marina sono convenuti a Conselve, per
il loro 3° Raduno Nazionale. In questo ridente paese del padovano,
per la prima volta in Italia, è stato dedicato un monumento ai FANTI DI
MARINA SAN MARCO, fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale e dal
suo Sindaco in particolare:
" Conselve è un luogo di
pianura, anzi la genesi del suo nome CUM SILVIS racchiude la tipicità
della terra boscata; ciò nonostante dedica una parte del suo territorio,
un parco , realizzato nel 2004, ai Fanti di Marina San Marco.
Il monumento proposto al centro di questo parco vuole saldare
un legame con il mare, con la veneticità del San Marco che duri nel
tempo, segno di rispetto e ricordo alle grandi imprese della Marina
Italiana. Un secondo motivo di emozione umana: il mare è luogo
dell'imprevedibile e del mistero, perciò stesso è fascino, è luogo del
pericolo, ma racchiude in se una strepitosa ricchezza di vita, è
inquietudine, ma è anche luogo di libertà. Un terzo motivo valoriale : il
mare è anche luogo di violenza della natura, che mette in crisi certezze,
costringe a fare i conti con la paura. Proprio questo deve far sorgere il
filo invisibile che lega la terra al mare e i suoi abitanti nel villaggio
globale, partecipi di un comune destino: il filo invisibile della
solidarietà.....................................................................................................................................
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Ripercorrendo
la storia passata e recente di questo reparto, ci è sembrato di
cogliere in esso come una sintesi di vari opposti. Prima di tutto la
terra e l'acqua. Uomini della marina che operano come truppe di
terra, anzi soprattutto anfibie perchè agiscono per mare e per terra.
I riferimenti a
Venezia sono fortissimi, per la tradizione della Repubblica Marinara
e dei "Fanti da Mar" della Serenissima nel 1600, una radice storica
di questo corpo. E poi l'emblema del leone alato di San Marco, che la
città di Venezia ha voluto donare a questo glorioso reparto.
Un'altra sintesi
degli opposti, la pace e la guerra. La pace che è nel motto del
Vangelo di San Marco " Pax tibi Marce Evangelista Meus" ( Pace
a te, Marco evangelista mio)e le armi e la guerra, la vita e la
morte.
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| Da
questa idea degli opposti che trovano proprio nel loro dinamismo una
sintesi ed una stabilità è nata l'idea di questo monumento. La
scheggia sul pennone della bandiera indica la direzione di Venezia.
Il basamento è costituito da una tessitura molto sofferta di mattoni
e pietre; questa lavorazione intende dimostrare la sofferenza della
guerra, la distruzione dell'opera dell'uomo per opera di un altro
uomo. La scultura è rappresentata dalla sfera di ferro, evidentemente
la terra, spaccata su un lato; anche questa rottura è la memoria di
uno scoppio, della guerra, della distruzione della forma perfetta che
appunto è la sfera. |
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L'acqua della
pioggia cadrà nella sfera e si ricreerà quel rapporto terra-acqua che è
l'essenza della vita. Nella sfera spezzata è inserito un elemento che poi
fuoriesce: un'ancora, simbolo del mare, proprio per ricordare il rapporto
terra-acqua, la Marina, i suoi caduti, il loro contributo alla pace, alla
nostra democrazia.
Luciano SGUOTTI, Sindaco
di Conselve.
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