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UNA GIORNATA INDIMENTICABILE
Si è tenuta in data 5 luglio, la riunione del Direttivo del Triveneto presso la sede della nostra Associazione in quel di Castello di Brussa con lo scopo di aggiornarci sulle attività da intraprendere per l’autunno 2005 e poter così stilare un eventuale programma per il 2006. Alla riunione, presenti tutti i membri, il Direttivo, ha partecipato anche il nostro associato e ufficiale operativo del San Marco Antonio Pantaleo, dalla riunione, lo stesso, ci informava che in data 5 agosto sarebbe avvenuto il cambio delle consegne tra il Comandante l’Amm. Saponaro e l’attuale comandante del San Marco Ammiraglio, Sirio Lanfredini e che lo stesso chiedeva espressamente la possibilità della presenza della nostra Associazione per tale avvenimento. L’ardua impresa si scontra proprio con le ferie, chi le ha già fatte e chi si appresta a farle, ma non demordiamo. Dopo una pausa di riflessione ci attiviamo per trovare le varie formule di viaggio ( a minor costo), l’aereo diventa improponibile, tramite un collega ferroviere, riesco a trovare i biglietti a un prezzo abbordabile, purtroppo solo posti a sedere, salta la chimera della cuccetta per quanti avessero accettato di partecipare a tale avvenimento. Avuta la certezza dei posti, parte l’ordine perentorio a tutti i membri del direttivo presenti, di contattare più associati possibili entro tre giorni. Io contatto personalmente il Lazio e precisamente Bonomo Alberto e Reali Renzo, i quali entusiasti mi danno immediatamente il loro assenso all’iniziativa, purtroppo il gruppo dell’Emilia Romagna con Pazzi, Volponi, Giannelli e amici, non possono partecipare per i motivi su elencati, mentre Bigo Paolo rimane a casa ( se pur a malincuore) in attesa del lieto evento che lo vedrà a breve assumere il ruolo (dopo quello di sergente) quello di papà, il nostro decano Pieri, rimane a casa per un intervento alla cataratta, ma è presente con noi con il cuore, il socio Garbinato purtroppo dà forfait all’ultimo minuto per gravi problemi famigliari, altri dichiarano che il viaggio è troppo massacrante e rifiutano. Ricordandomi di aver letto sul giornalino dell’Ass. di un gruppo di ex del San Marco (che appaiono in foto con Zavattaro) dei quali vi sono i riferimenti telefonici, li contatto immediatamente, ma i riferimenti mi dicono che è complicato rintracciare i propri amici e che non avrebbero potuto partecipare per vari motivi, (evidentemente non sono abituati ai blitz ). Alla fine si parte da Venezia per Brindisi la notte del 3 in 12 soci: Tiso, Gheno, Bozzetto, Carnio, Jannuzzi e signora, Piva, Rossetti, Guerrato, Mazzer, Bertoldo, Banini e a chiudere il sottoscritto Carraro, ad allietarci il viaggio, la compagna dei Antonio la Sig.ra.Tiziana. Dopo una nottata riempita da mezzi di sussistenza composti da panini al salame e alcuni bicchieri di buon vino portati da Tiso e Carnio, verso le due di notte si cerca di dormire, qualcuno anche ci riesce, alle sei del mattino si inizia a ritrovarci nel corridoio della carrozza del treno, un bicchiere di tè ,due biscotti e già si inizia a discutere sull’alloggiamento che avverrà in caserma dove saremo ospiti. Per alcuni dei presenti, è la prima esperienza dopo quella della naia, per gli ammogliati, una nota di riguardo,l’alloggio sarà presso la foresteria del Circolo Sottufficiali al Castello. Arrivati in stazione a Brindisi, troviamo ad attenderci il pulmino del S. Marco con un gentile autista e il socio “ultraottantenne” Marco Pagliaga proveniente dalla Svizzera che salutiamo tutti con un abbraccio, lui, vecchio LEONE, non si è arreso all’età e ai disagi; (come al solito la vecchia guardia non si arrende mai). Partiamo e percorriamo la strada che ci condurrà con destinazione Caserma Ermanno Carlotto, sede del San .Marco, attraversando la parte medioevale della città per poi percorrere la strada circondata da vigneti, arrivati, ci viene incontro il nostro anfitrione Pantaleo che salutiamo calorosamente, il personale del San .Marco è in piena attività, chi fa ginnastica, chi marcia, etc, (nessun imboscato). Veniamo invitati a prendere possesso dei nostri alloggiamenti, pertanto ci dirigiamo verso le tre camerate messeci a disposizione dell’organizzazione, fatte le brande chi si distende nell’attesa del rancio e chi si reca in piazzale al complesso. Alle 11.30 arrivano in caserma, provenienti da Roma, i soci Bonomo e Reali che Pantaleo ha fatto prendere dall’aeroporto di Brindisi con il solito pulmino e il solito gentile e professionale autista. Dopo poco arriva Ghedini Ivan con sua figlia e il nostro vicepresidente Nicola Tropeano in rappresentanza della Presidenza dell’Ass. e signora, il nostro amato Segretario Nazionale Enea De Vito con la sempre presente gentile consorte , una sorpresa gradita, l’Amm. F. Paolo Tarantino e del “mastino” in pensione capo Melfi. Dopo i soliti convenevoli e aggiornamenti della situazione, Pantaleo ci comunica che sarebbe bene fare un ripasso sullo schieramento che dovremo assumere con la cerimonia e pertanto ci invita nelle prime ore del pomeriggio a percorrere marciando inquadrarti con il labaro e la bandiera, il percorso che nella mattina seguente ci vedrà partecipi, nessuno si sottrae. Alle 12.30 ci rechiamo presso la mensa e ci mettiamo in fila con i giovani leoni per il rancio, alla fine del quale approfittando delle 2 ore che ci restano andiamo a fare la pennichella in branda. Alle 15.00 inizia la prova generale, Pantaleo c’inquadra per tre, dopo una breve crisi (visto il tempo ormai passato) riusciamo ad allinearci, resta il problema come inserire nel defilamento il labaro e la bandiera dell’Ass. e a chi affidare tale compito, viene proposto al sottoscritto di fare da alfiere per la bandiera,entusiasta per tale incarico accetto immediatamente, il labaro, invece viene affidato al mio fratello di naia Alberto Bonomo, prendendo il passo, ci avviamo sul percorso che ci vedrà sfilare l’indomani, tra le nostre perplessità iniziali la cosa ci riesce, tantè che persino Pantaleo si ravvede su quel branco di imbranati che eravamo all’inizio e allo scopo di ottimizzare la situazione ci invita a riprovare un a seconda volta, accettiamo tutti entusiasti, anche perché alla fine c’è la possibilità di fare un giro in quel di Brindisi, finita anche la seconda prova tra l’entusiasmo, rompiamo le righe per la franchigia. Saliti sul pulman messoci a disposizione, ci portiamo al castello per una visita (per qualcuno) di nostalgia, ad attenderci il vice comandante del San Marco che ci accompagna nel giro, un saluto e ci rechiamo da Bulgaro per l’acquisto dei soliti ricordi, alle 18.30 si riparte dalla stazione per la caserma Carlotto. Si cena alle 19:30, mentre siamo in mensa, una gradita sorpresa, l’Ammiraglio Lanfredini in divisa di gala accompagnato da quello che poi sapremo essere il suo sostituto Ammiraglio Saponaro, si dirige verso il nostro gruppo, ci alziamo tutti a salutarlo e lui rivolgendosi al suo pari dice: vedi, questi signori sono quelli dei quali ti parlavo e ce lo presenta, dopo i convenevoli e le presentazioni Lanfredini si raccomanda di fargli fare bella figura per il giorno dopo, Bozzetto propone un urrà per gli Ammiragli e la mensa rimbomba “”URRA’ URRA’, Lanfredini e Saponaro ci lasciano. Dopo cena ci si reca nel vicino Hotel per un caffé e un grappino, poi tutti in branda pronti per il fatidico giorno.
IL GIORNO DOPO...............
CERIMONIA DI CAMBIO AL COMANDO DELLA FORZA DA SBARCO
La mattina del 5 Agosto, dopo la sveglia (ore 06:30) e le abluzioni di rito, ci portiamo alla mensa per la colazione, per poi portarci dove avrà luogo la cerimonia di cambio al Comando della Forza da Sbarco tra il Contrammiraglio Sirio Lanfredini (cedente) e il Contrammiraglio Michele Saponaro (accettante), la giornata è splendida e caratterizzata da un vento teso che più tardi ci disturberà nella manifestazione. Veniamo informati in dettaglio, come avverrà lo svolgimento della cerimonia, che si svolgerà nel piazzale della Caserma Carlotto come di seguito descritta: Oltre al personale della F.d.S., anche Autorità militari, civili e religiose e i Rappresentanti dei “media” e delle Associazioni combattentistiche e d’arma. Il Comandante dello Schieramento sarà il C.V. Claudio Confessore, mentre il Direttore della Cerimonia sarà il C.F. Fabrizio Maltinti Lo schieramento viene così composto: Una batteria composta da tre elementi, da un Picchetto composto dal Comandante e da 15 (3 X 5 ) FCM in divisa storica, da 3 Piantoni alle sagole insegna, 15 (3 X 5) FCM, inoltre, le bandiere di guerra dei Reggimenti San Marco, Carlotto e gruppo Mezzi da Sbarco. Gli schieramenti di COMFORSBARC, R.S.M., R.C.L , G.M.S, le rappresentanze civili e la nostra rappresentanza del “Gruppo Nazionale Leone di San Marco M.M.” ( Veterani del S. Marco) come ci chiama l’Amm.Lanfredini Arrivo delle rappresentanze : Alle 09.00 il nostro Gruppo Veterani “San Marco”con la nostra bandiera e con il Labaro dell’Associazione, viene inquadrato per tre da due sottufficiali, sotto la supervisione del T.V. e nostro anfitrione Antonio Pantaleo, immediatamente dopo lo schieramento del reparto del San Marco con le divise storiche da quella del 1700, della guerra 15/18, della Cina , alla guerra di liberazione a quella del ricostituito San Marco del 1965 ad oggi. Arrivo degli Invitati e delle Autorità: Alle 9.30 inizia l’afflusso degli invitati che prenderanno posto ai lati del palco e sul palco allestito con le bandiere delle 4 repubbliche marinare che garriscono al vento. Svolgimento della cerimonia :
Ingresso delle Associazioni combattentistiche e d’arma; Ingresso delle Bandiere R.S.M. - R.C.L e G.M.S; Alle 10.30, avviene l’ingresso del Comandante della F.d.S, Contrammiraglio Sirio Lanfredini, seguito subito dopo dal Comandante in Capo della Squadra Navale Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte, accompagnato dall'Ammiraglio Miche Saponaro. Inizia l’allocuzione del Comandante della F.d.S, oltre alle frasi di rito, una raccomandazione al suo successore che riguarda questi soldati, uomini che in tutte le situazioni, hanno dimostrato anche nei teatri più diversi dove sono stati impegnati, non ultimo l’Irak, serietà, preparazione, professionalità, seguita dalla sensibilità verso i deboli che ci caratterizza in tutte le missioni, continuando ha detto, tra poco farò anch’io parte e me ne vanto, del gruppo dei Veterani del San Marco che oggi sono qui con il loro Labaro e la loro bandiera ad onorarci, poi, per finire, voglio sentire un grido che faccia tremare la caserma e grida “Per Mare Per Terram e nel piazzale rimbomba….. San Marco, ma non contento grida, non ho sentito! Il bis è da pelle d’oca.
Relaziono quanto accaduto, proprio per coinvolgere quanti non hanno potuto essere presenti e per l’emozione che tutti noi abbiamo provato e voi spero proverete nel leggere questo riassunto . Tornando alla manifestazione,dopo questo indimenticabile passaggio, continua la cerimonia di riconoscimento che avviene con il cambio dell’insegna issata sul pennone, entra nel piazzale un AAV-7 con a bordo il suo equipaggio, dal quale scende un gruppo operativo di fucilieri, mentre al suono dei fischi viene ammainata l’insegna, i fucilieri, sparano una salva di colpi, altrettanto per l’alza insegna del nuovo Amm. dopodichè reimbarcano sul mezzo e lasciano il piazzale. L’Amm. Saponaro, prende la parola , ringrazia Lanfredini per l’ottimo lavoro svolto e per lo sforzo fatto fino ad ora nel mantenere nonostante le ristrettezze derivate dalla congiuntura economica, gli impegni di carattere internazionale e si impegna a continuare nello sforzo del suo predecessore. Subito dopo, avviene l’allocuzione dell' Amm. Del CINCNAV, dopo il quale, le bandiere dei reparti RSM. - RCL e GMS lasciano il piazzale, la cerimonia è finita, ci portiamo, tutti inquadrati, come da copione, verso la palazzina Comando per la foto ricordo assieme al reparto con le divise storiche, dopodichè ci rechiamo al rinfresco, dove possiamo salutare per l’ultima volta l’Amm. Lanfredini. Alle 12.30, ci portiamo con il solito pulman al circolo sottufficiali presso il Comando della F.A. al castello, ci fa da anfitrione l’ex maresciallo Bungaro che gestisce ancora il circolo con pignoleria e innovazioni e ci mostra tutto il lavoro svolto. Dopo lle 13:00 inizia il pranzo, alla fine del quale ci portiamo in caserma per prendere i bagagli e ognuno per destinazione rientra nella realtà quotidiana con il ricordo di “UNA GIORNATA INDIMENTICABILE”.
Per Mare Per Terram! SAN MARCO.
Gianni Carraro
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