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Ricordo di una giornata davvero speciale: |
Quest'anno il ricordo della cerimonia lo abbiamo affidato al marò Nicola Tropeano, già in forza al Battaglione negli anni 1979/81, e che attualmente è tra i fondatori del "Gruppo", in cui ricopre la carica di Vicepresidente e di responsabile della Sezione Lombardia-Emilia Romagna ed Estero. A Nicola va tutto il nostro riconoscimento per la passione con cui si dedica all'Associazione e per le capacità organizzative ancora una volta dimostrate nella giornata di Altare.
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La giornata di San Marco quest’anno per me è iniziata al mattino presto e non la dimenticherò facilmente. Ero emozionato perche’ per la prima volta mi era stata affidata la regia di questo importante giorno e quindi anche la responsabilità della sua riuscita. Ci tenevo moltissimo che tutta la celebrazione si svolgesse al meglio e regalasse a tutti gli intervenuti un bel ricordo. L’evento di quest’anno era in particolar modo importante perché ha visto riunirsi per la prima volta sotto la bandiera del Gruppo Nazionale Leone di San Marco Marina Militare tutti coloro che hanno portato sulla divisa lo stemma col Leone. Nei giorni precedenti il 25 aprile, per dare rilevanza all’evento, pensando all’organizzazione, alla scaletta della giornata e immaginando tutta la cerimonia, ho voluto trovare un modo che significasse immediatamente ai partecipanti che c’era qualcosa di nuovo e di diverso nella celebrazione della nostra festa. Con una grande affluenza di partecipanti alle 11.00 Simone ha dato inizio alla cerimonia, richiamando l’attenzione di tutti per l’alza bandiera, con gli squilli della sua tromba che brillava al sole mostrando appesa la drappella del Gruppo Nazionale Leone di San Marco. Dapprima è stato innalzato il nostro tricolore, poi la bandiera di San Marco ed infine la bandiera di guerra della Divisione San Marco a cui il cimitero militare di Altare è dedicato. I labari e le bandiere di tutte le associazioni presenti sono state gioiosamente levate al cielo per gli onori alla bandiera. L’Inno Nazionale ha fatto scattare tutti i presenti sugli attenti e fin da questi primi momenti ho percepito nell’aria una grandissima commozione. La Santa Messa è stata seguita in rispettoso silenzio contribuendo così a rendere solenne e magico il momento di raccoglimento in memoria dei caduti di San Marco. Mi piace ricordare il momento della lettura della preghiera al marinaio e della preghiera dell’alpino per i caduti della Monte Rosa e la toccante interpretazione di Simone del Silenzio fuori d’ordinanza che ha reso ancor di più l’atmosfera carica di emozione. Sono seguiti i discorsi di Donatello Mancini, Presidente della Divisione San Marco, e di Franco Zavattaro, Presidente del Gruppo Nazionale di San Marco Marina Militare che hanno proclamato ancora una volta l’unificazione delle associazioni sotto un’unica bandiera. Mario Abriani ha introdotto, con sentite parole, un altro momento importante della giornata: la benedizione della bandiera del Gruppo Nazionale che il nostro alfiere, Pietro Pezzulla, ha custodito gelosamente fino a quel momento e ha presentato con orgoglio e fierezza al sacerdote. L’Inno di San Marco ha incorniciato questo solenne momento. Sulle note del Silenzio, suonato un’ultima volta con maestria da Simone, sono state deposte le corone sulla lapide del Generale Amilcare Farina e così si è conclusa la commemorazione. E’ seguito un simpatico pranzo conviviale che ha rallegrato e portato a compimento quel giorno di festa. Chi ha potuto partecipare forse ritroverà in queste mie parole tutta l’emozione e la commozione di quel giorno, che io ho visto impressa sui volti di tutti i presenti e che ha reso per me indimenticabile questo 25 aprile 2004. Ringrazio e saluto tutti coloro che l’hanno condiviso con me. Invito caldamente tutti a partecipare sempre più numerosi alle prossime manifestazioni contribuendo con la vostra presenza a rendere l’atmosfera ancor più speciale. per mare per terram San Marco Nicola Tropeano
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