Associazione
Gruppo Nazionale
LEONE DI SAN MARCO M.M.

 


 

UNA GIORNATA A BRINDISI:

Tra vecchi ricordi e nuove realtà in un'atmosfera di perdurante cameratismo.

Il 31 gennaio 2004, data della riunione del consiglio direttivo del Gruppo Nazionale Leone di San Marco, il ripercorrere la strada che già tanti anni fa mi aveva portato a quel Castello che mi aveva ospitato in quell’importante periodo della mia vita, ha fatto riemergere tanti piacevoli ricordi. L’arrivo insieme all’amico Alfredo di Felice, il trovare al corpo di guardia il T.V. Pantaleo, che ci ha fatto sistemare, è stata per me una splendida occasione di respirare la stessa aria, rivedere gli stessi ambienti, gli stessi colori, rivivere le stesse emozioni della mia permanenza al Battaglione.

Accogliendo l’invito del Comandante Nardini, la mattina, con un pullman messoci a disposizione, il gruppo di delegati si è recato alla Caserma Carlotto per assistere alla consegna del basco ai diplomati del corso di specializzazione per Fucilieri di Marina appena terminato. Erano presenti il capo di Stato Maggiore della Forza da Sbarco C.V. Claudio Confessore, il Comandante del Reggimento Carlotto, C.V. Guglielmo Nardini, il Comandante in seconda del Reggimento San Marco C.F. Fabrizio Maltinti.
Inutile dire che è stato emozionante per tutti i presenti partecipare a questa cerimonia. Personalmente mi ha colpito la fierezza degli amici, delle fidanzate, delle mamme e dei papà che applaudivano ogni qual volta veniva chiamato un Marò per il rito. E’ stato bello, inoltre, vedere con quanto orgoglio l’Istruttore posizionava nella giusta maniera il basco sul capo del suo allievo, come fosse l’ultimo colpo di pennello ad un quadro ormai finito.

Dopo la cerimonia ci siamo trasferiti nell’ufficio del Comandante Nardini, dove Arturo de Cadilhac, in rappresentanza dell’Associazione Divisione Fanteria di Marina San Marco ha consegnato ai due ufficiali, Nardini e Maltinti, l’opera “il Megafono” edita dalla stessa associazione, che è stata molto apprezzata.

Alle 10.30 è iniziato il consiglio direttivo. Erano purtroppo assenti per forza maggiore il presidente Franco Zavattaro, Mario Abriani e Donatello Mancini. Con nostro gran piacere hanno partecipato ai lavori anche il Contrammiraglio Marzio Buzzi, già mio vice comandante di compagnia nel 1980, e il C.V. Francesco Tarantino, che, esperto di araldica militare, ci ha espresso le sue considerazioni sulla scelta del “Logo” del GNLSM.

Durante il pranzo ho avuto il piacere di consegnare personalmente al C.V. Confessore la copia a lui destinata del “Megafono”.  Il pranzo di benvenuto è stato ottimamente organizzato da Capo Antonio Bungaro che ci ha riservato un trattamento particolare.

Sento il bisogno di ringraziare ancora una volta per la squisita ospitalità e per la splendida organizzazione Gianfranco Melfi e il T.V Antonio Pantaleo.

Per mare per terram San Marco!

Nicola Tropeano

 

 

A sinistra: Il logo del GNLSM è stato scelto con la volontà di riassumere nell’immagine del leone alato alcune delle caratteristiche che questo aveva assunto nell’iconografia militare italiana.

Il libro aperto con la scritta “Pax tibi Marce evangelista meus” è nella forma più tradizionale e tuttora in uso (il libro chiuso era indice di una guerra in corso)     , bilanciato però dalla presenza della spada retta dalla zampa anteriore destra, per indicare che amare la pace non significa temere la guerra se necessaria. La coda alzata riprende l’antico orgoglioso detto veneto “Quando el leon de San Marco l’alsa la coa tute l’altre bestie sbasa la soa”. 

Nella foto in alto: de Cadilhac con a destra il C.V Nardini ed a sinistra il C.F. Maltinti.